Parole al Borgo: presentazione di “Gherras” di Giuseppe Corongiu


la presentazione di “Gherras” di Giuseppe Corongiu inserita nel programma del festival letterario Parole al Borgo anima il piccolo centro immerso tra le colline alle porte di Cagliari
Parole al Borgo: cultura, musica e sapori nella presentazione di “Gherras” di Giuseppe Corongiu

 

Si è svolta domenica 19 aprile, nella suggestiva cornice della terrazza di Villa Caruso a San Gregorio, la presentazione del libro “Gherras” di Giuseppe Corongiu, inserita nel programma del festival letterario Parole al Borgo. L’iniziativa, che anima il piccolo centro immerso tra le colline alle porte di Cagliari, conferma ancora una volta la propria vocazione a essere luogo di incontro tra letteratura, musica e convivialità.

L’appuntamento ha visto una partecipazione attenta e coinvolta di pubblico, attratto non solo dall’interesse per l’opera, ma anche dall’atmosfera intima e raccolta che caratterizza l’intero festival. A dialogare con l’autore è stata Flavia Marcia, che ha guidato l’incontro con domande puntuali, stimolando una riflessione approfondita sui temi centrali del libro.

Elsa Paglietti

“Gherras”, pubblicato da Janus Editore nel 2025, si presenta come un’opera unitaria di racconti che attraversa, su più livelli, il tema del conflitto. Dalle guerre globali alle tensioni quotidiane, Corongiu costruisce una narrazione che mette in luce una trama comune di violenza e frattura, capace di attraversare la società, la famiglia e l’individuo. Non si tratta, però, di una rappresentazione univoca: accanto agli scenari più duri – invasioni, sopraffazioni, derive distopiche – emerge anche una riflessione sulla società contemporanea, segnata da disunione e individualismo.

Particolarmente interessante è il riferimento alla dimensione linguistica, elemento che l’autore utilizza come chiave interpretativa e strumento espressivo. L’uso della lingua sarda, evocato come “Isola-Mondo”, diventa infatti spazio di resistenza e identità, ma anche apertura a una possibile catarsi, una liberazione che passa attraverso la parola.

Il dialogo con il pubblico ha evidenziato proprio questa duplice tensione dell’opera: da un lato la denuncia delle fratture del presente, dall’altro la ricerca di un equilibrio possibile. Corongiu ha sottolineato come la scrittura nasca da un’esigenza personale di comprendere la complessità del reale, ma anche dal desiderio di restituire una visione che, pur nella sua durezza, lasci spazio alla speranza.

A rendere ancora più ricco l’evento, il contesto del festival, che intreccia momenti letterari con esperienze sensoriali più ampie. Subito dopo la presentazione, infatti, il programma è proseguito con “Note a Mezzogiorno”, un momento musicale che ha visto protagonista Elsa Paglietti con l’esecuzione di brani di Johann Sebastian Bach, creando un ponte ideale tra parola e musica.

La manifestazione si è conclusa con un aperitivo in giardino, occasione informale di incontro tra autori, organizzatori e partecipanti. Un momento conviviale che ha favorito lo scambio di impressioni e il consolidarsi di relazioni, in pieno spirito con la filosofia di Parole al Borgo.

L’evento di oggi ha confermato la qualità e la coerenza della proposta culturale del festival, capace di valorizzare luoghi e contenuti, offrendo al pubblico esperienze autentiche e significative. In un contesto come quello di San Gregorio, dove natura e storia convivono in un equilibrio raro, la letteratura trova così uno spazio privilegiato per esprimersi e dialogare con la comunità.

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