Pasqua: il pane con l’uovo


La semplicità di un uovo e la propria natura primordiale costituisce il dono più diffuso per la festa pasquali.

In Sardegna veniva preparato, per i bambini in modo particolare, l’uovo fresco e racchiuso all’interno di un pane; “su coccoi cun s’òu”, spesso aromatizzato con zafferano e rametti di finocchio selvatico.

Donare un uovo per la ricorrenza della Pasqua è un gesto di antiche origini con valore di buon augurio, nella cultura cristiana come in altre non radicate nella tradizione religiosa.
Infatti, esistono altre realtà nelle quali l’uovo di gallina l’elemento che rimanda all’arrivo delle primavera ed al rifiorire del ciclo vitale.
Nella nostra isola, le forme del pane variano in relazione alla località di produzione e all’abilità decorativa dell’artigiano panificatore.
I più diffusi sono i motivi floreali e quelli che riproducono animali domestici.

Nel nord Sardegna la forma del pane, circolare e morbida, sull’immagine della spianata, si decora con intagli, incisioni e timbri e vi si applicano decorazioni di fiori, foglie e animali, ricavate dai ritagli di pasta.
Nel sud Sardegna, invece, su “kokkòi” è la specialità più diffusa.

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