Pensioni 2025, previsti aumenti e uscite anticipate


di Antonio Begliutti
  [caption id="attachment_119623" align="alignleft" width="200"] Antonio Begliutti[/caption] Tra le misure della Legge di Bilancio per l’anno 2025, le più attese dai cittadini sicuramente sono quelle che fanno riferimento agli interventi che riguardano il sistema delle pensioni. Dal prossimo anno, sono previsti una serie di azioni che porteranno all’aumento degli assegni pensionistici e all’uscita anticipata per alcune tipologie di lavoratori.   Gli AUMENTI DELLE PENSIONI 2025 Gli aumenti previsti sono il frutto delle rivalutazioni degli importi per adeguare i valori al costo della vita. Le pensioni minime saranno rivalutate di appena il 2,2%. Purtroppo un minimo incremento che non consentirà di raggiungere un importo congruo rispetto ai costi giornalieri ai quali i pensionati devono far fronte. L’USCITA ANTICIPATA DAL LAVORO NEL 2025 Altro aspetto primario in tema di pensioni 2025 è rappresentato dalle possibilità di uscita anticipata. Nel 2025 a poter godere della pensione anticipata rispetto a quanto previsto dalla legge Fornero saranno i lavoratori in possesso di almeno 64 anni d’età, almeno 20 di contributi, non aver versato contributi prima dell’anno 1996 e aver maturato una pensione pari a tre volte l’assegno sociale. Per le modalità esistenti, quali Ape sociale (che permette in alcuni casi il pensionamento anticipato al raggiungimento dei 63 anni e 5 mesi con 30 anni di contributi), Opzione Donna (che consente ad alcune donne lavoratrici di andare in pensione con 61 anni e 35 anni di contributi; inoltre, quelle nate tra il 1964-65 con figli possono anche anticipare di tanti anni quanti sono i figli) e Quota 103 (che prevede che si possa smettere di lavorare raggiungendo i 62 anni di età e i 41 anni di contributi) è prevista la proroga con le restrizioni già introdotte nel corso del 2024. PENSIONE A QUALUNQUE ETÀ Viene altresì confermata, come per il 2024, la possibilità che si potrà smettere di lavorare a qualsiasi età, a patto che si siano raggiunti i 42 anni e 10 mesi di contributi nel caso degli uomini, e 41 anni e 10 mesi di contributi nel caso delle donne. PENSIONE DI VECCHIAIA Per conseguire la pensione di vecchiaia rimarranno in vigore anche per il prossimo anno 2025, le regole tutt’ora esistenti. Occorrerà avere 67 anni e 20 anni di contributi, senza considerare tutte le agevolazioni ed eccezioni. IL COMPORTAMENTO DA TENERE PER RICHIEDERE LA PENSIONE La prima cosa da fare prima di richiedere la pensione è verificare che se ne abbia concretamente diritto. Per averne certezza, occorre richiedere direttamente all’Istituto di Previdenza il documento che attesta il diritto al pensionamento, che si tratti di vecchiaia, pensione anticipata, Ape sociale o altre tipologie. Una volta verificato il diritto alla pensione, si può procedere con l’invio della domanda, che può avvenire anche poco prima che si siano raggiunti i requisiti per l’ottenimento.

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