Primo di dodici figli, cominciò a lavorare a diciassette anni come applicato al Comune di Villacidro. Frequentò giovanissimo l’Azione Cattolica, ispirato da Carlo Carretto e Luigi Gedda, coi quali stabilì un’amicizia profonda e duratura. Subì e assorbì gli influssi del vescovo Antonio Tedde, la cui dottrina sociale a favore dei poveri e dei diseredati rappresentò un grande stimolo per l’impegno in politica.
Dal ’47 al ’53 fu impiegato amministrativo nella miniera di Montevecchio, dove svolse attività sindacale
come membro della Commissione interna. Nel 1953 fu eletto per la prima volta in Consiglio regionale nelle
fila della Democrazia Cristiana. Fu sempre rieletto per 6 legislature, fino al 1974. Fu Assessore ai lavori pubblici, alla sanità, alle finanze, artigianato, cooperazione e sport.
Nel 1972 fu Presidente della Regione. Fu consigliere comunale di Villacidro per ventisette anni. Giornalista pubblicista, collaborò con diversi periodici
locali e nazionali. Redattore e firma storica, per venticinque anni, del giornale diocesano Nuovo Cammino,
nel 1991 venne ordinato Diacono permanente.
Penna agile, morbida ed espressiva, scrisse in Sardo campidanese e in Italiano. Vinse per cinque volte il primo premio “Città di Ozieri”, 3 volte nella sezione teatro, una volta nella sezione poesia e una volta nella sezione prosa. Vinse per due volte il premio Montanaru di Desulo nella sezione prosa. Vinse numerosi altri premi e riconoscimenti.
Nel 1999 venne nominato primo presidente della Fondazione Giuseppe Dessi, carica che ricoprì fino al 2002.
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