>Mario Concas riscrive la storia di Gonnosfanadiga, evidenziando alcune anomalie che erano divenute consuetudine nella credenza popolare. Così, ad esempio, il rettifilo si riteneva fosse un’opera voluta dal sindaco Antonio Porru Bonelli, mentre in realtà la progettazione e la realizzazione della prima parte della principale strada della cittadina è antecedente l’elezione a sindaco che poi ha dato il nome alla strada. Il libro “Gonnosfanadiga 1850 – 1970. Un paese in evoluzione”. mette a nudo altre problematiche vissute tra la seconda metà del XIX secolo e la prima del successivo. L’introduzione dei lavori è stata fatta dall’ex preside Silvano Deias, quindi il professor Raimondo Putzolu ha presentato il libro, evidenziando il metodo rigoroso e preciso con cui l’autore ha ricostruito la storia del paese, mediante la ricerca di documenti. Mario Concas ha illustrato i punti salienti dell’opera riguardante l’evoluzione di questo “villaggio”, ricostruzione basata sullo sviluppo degli avvenimenti dei quali l’autore fa un attento esame. In questo modo ha ricostruito il processo dell’edificazione delle opere innovative per il paese quali il cimitero, via Porru Bonelli che danno nuovo impulso alla vita cittadina. Altra opera realizzata è la nuova casa comunale, poi demolita e sostituita dall’attuale. Infine altre opere di cui l’autore esamina i progetti, che però non vengono realizzati per vari motivi, sono il nuovo mercato civico, la ferrovia e il posizionamento di un orologio nel frontone del municipio. La dovizia di documentazione, di informazioni trasmesse sia oralmente sia per “delibera”, fa da corollario alla descrizione dei fatti, svelando retroscena e percorsi, non sempre agevoli e certamente poco conosciuti. Francesco Zurru
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