Pronto soccorso, tempi d'attesa stabili dopo lo stop ai medici gettonisti


La Regione rende noti i primi dati dopo la fine del ricorso ai medici gettonisti. I tempi di attesa risultano in linea con il 2025
Pronto soccorso, tempi d'attesa stabili dopo lo stop ai medici gettonisti

I pronto soccorso della Sardegna continuano a garantire regolarmente l'attività assistenziale anche dopo la conclusione del ricorso ai medici gettonisti, cessato il 30 giugno in applicazione della normativa nazionale. 
È quanto emerge dal confronto tra i tempi medi intercorsi tra il triage e la presa in carico medica nel periodo 9 giugno-6 luglio 2025 e quello compreso tra l'8 giugno e il 5 luglio 2026.

Secondo i dati diffusi dalla Regione, i tempi di attesa sono rimasti sostanzialmente invariati per le emergenze e le urgenze, mentre si registra un miglioramento per le urgenze differibili e i codici di minore gravità, con risultati particolarmente significativi nelle strutture della Asl di Sassari e dell'Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari.

La presidente della Regione e assessora ad interim della Sanità, Alessandra Todde, commenta: «Lo stop ai gettonisti era una sfida importante e questi primi dati ci dicono che il sistema sta reggendo. Significa che la strada intrapresa è quella giusta: continueremo a rafforzare il servizio pubblico, a integrare con le prestazioni professionali attingendo dall'albo regionale e a monitorare costantemente la situazione per intervenire dove necessario».

A sostenere la tenuta del sistema ha contribuito anche il rafforzamento degli organici, con l'assunzione, nel mese di giugno, di circa quaranta nuovi medici destinati ai servizi di emergenza-urgenza.

Tra le misure adottate dalla Regione e da Ares figurano inoltre l'istituzione dell'albo unico regionale dei medici disponibili a operare in libera professione nelle strutture dell'emergenza-urgenza, aperto anche a specialisti e specializzandi, e l'introduzione di una tariffa unica regionale per le prestazioni aggiuntive di medici e infermieri del servizio sanitario regionale.

L'obiettivo dichiarato è consolidare il superamento del modello dei medici gettonisti attraverso interventi strutturali, puntando sul rafforzamento del servizio pubblico, sulla valorizzazione del personale sanitario e su una più efficiente organizzazione delle risorse.

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