>In attesa dell’approvazione del PUL (Piano Utilizzo Litorali) che dovrebbe una volta per tutte mettere ordine all’intero settore, il responsabile del servizio con recente determina ha prorogato le concessioni per l’installazione delle strutture amovibili, i cosidetti “chioschi”, ad uso turistico commerciale e di supporto alla balneazione. CHIOSCHI Sei le società interessate, cinque con attività lungo le marine, una nella frazione di Montevecchio. A Piscinas saranno due a beneficiare della proroga, la Società Montevecchio S.R.L. e la Società Zurru Pier Giorgio & c. S.A.S.. Mentre a Scivu, Torre dei Corsari e S’acqua e s’ollastu saranno rispettivamente la Ditta Maria Paola Dessì, la Società F.lli Caddeo di Franco Caddeo & c. S.A.S e la Ditta Sandalian sea di Alessio Mattana & c.S.A.S a dover garantire oltre il già citato supporto alla balneazione anche l’eventuale esercizio di vendita e somministrazione di alimenti e bevande. A Montevecchio invece in pieno centro, nell’importante crocevia cha da una parte porta alla Costa Verde e dall’altra a Ingurtosu e a Piscinas (anche se ricordiamo che la provinciale Montevecchio-Ingurtosu è ancora da anni inspiegabilmete chiusa al traffico) sarà la Società Promoserapis di Ivo Quartu a garantire quanto previsto nelle concessioni. Tali concessioni vennero inserite nel Piano Comunale attivato negli anni 2001/2002 dall’allora giunta guidata dal sindaco Antonello Dessì che di fatto ratificò e fece propria l’iniziativa,allora pionieristica per il nostro territorio, della giunta Pusceddu degli ultimi anni ’90. L’intento (giusta intuizione) ero quello di garantire un minimo di servizi soprattutto nel periodo estivo e individuava tre diverse aree tematiche d’intervento: all’interno del centro urbano, fuori dal centro urbano e lungo le marine. Da allora periodicamente una lunga serie di proroghe ha sempre garantito il servizio. Questa però come recita la determina del responsabile del servizio nella parte finale sarà l’ultima. Infatti alla scadenza del previsto termine fissato per luglio 2017, o prima qualora nel frattempo venisse approvato il PUL, tutte le concessioni dovranno essere riassegnate sulla base di procedura di evidenza pubblica tenendo conto dei criteri che verranno definiti a livello nazionale e regionale. Un servizio, quello offerto dai chioschi, pur nelle enormi difficoltà di tipo burocratico e logistico cui vanno incontro gli stessi gestori, che garantisce in termine di servizi “il minimo sindacale” in un territorio tanto suggestivo e unico nel suo genere quanto povero di valide infrastrutture. Necessario quindi che il PUL venga approvato nel più breve tempo possibile. Arbus nella fattispecie é colpevolmente in fortissimo ritardo e solo questo importante strumento potrà infatti dare certezze normative e mettere gli eventuali imprenditori nelle condizioni migliori affinché si possa drasticamnente ridurre il gap che ci separa da altre realtà. PARCHEGGI Ben diversa invece la sistuazione per quanto riguarda le aree soste che l’amministrazione comunale aveva affidato per cinque anni a partire dal 2012 e fino al 2016 alla Ditta Ampere Sistemi e Strumentazioni Elettroniche S.A.S di Mattana Francesco e C. al fine di attivare un servizio di parcheggio a pagamento nella fascia costiera della marina di Arbus e precisamente nelle località di Portu Maga, Scivu e Piscinas. Parcheggi sì, parcheggi no, non sarà il rompicapo dell’estate 2016 ma tale servizio tra l’altro mai visto di buon occhio dai numerosi vacanzieri costretti al pagamento del tributo in cambio del “nulla”, di nessuna controprestazione, sembra infatti essere giunto al capolinea. Dietro l’angolo la comunicazione da parte del comune della decadenza della concessione e contestuale risoluzione contrattuale in danno a carico della ditta concessionaria per inadempienza nel pagamento dei canoni dovuti. La somma complessiva del mancato pagamento è di euro 101.675,00, relativa al saldo 2014 per 23.337,50 e al canone 2015 pari a euro 78.337,50. Cifre di assoluto valore per un comune come Arbus verosimilmente già messe in bilancio che rischiano di diventare crediti solo teoricamente esigibili. Già attivata comunque da parte del comune anche l’escussione della polizza fideiussoria dovuta in caso di mancato pagamento. Intanto nulla trapela dal palazzo comunale circa la conferma o meno del servizio eventualmente anche attraverso una nuova gara appalto . Un servizio talmente impopolare ed inutile così come attualmente strutturato che potrebbe e dovrebbe indurre gli attuali amministratori ad una nuova e più logica rivisitazione del servizio stesso. Gianni Vacca
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