Inaugurata lo scorso 28 maggio a cura di Costanza Meli e Mohamed Keita, direzione artistica Simona Campus, l’esposizione ha avuto un buon successo di pubblico e attenta partecipazione alle iniziative a contorno. La proroga fino a domenica 27 settembre, offrirà nuovi spunti di interesse come la partecipazione in occasione delle giornate dedicate alla ricerca, alla conoscenza e al patrimonio culturale: venerdì 25 la “SHARPER NIGHT – Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori”, sabato 26 e domenica 27 in concomitanza con le “Giornate Europee del patrimonio”.
Mouhamed Yaye Traore, originario del Benin ma vive e lavora in Toscana, nei suoi scatti approfondisce il rapporto tra sguardo e identità, esplorato attraverso un approccio sperimentale, libero e intuitivo al paesaggio urbano. Le immagini indagano le forme della città e dell’abitare attraverso un insieme mutevole di presenze e paesaggi che si mostrano e si nascondono, proponendo differenti punti di vista e nuove possibilità di osservazione.

Il percorso espositivo composto da venti fotografie, si sviluppa attraverso un racconto di quello che vediamo tutti i giorni nella città nelle quali viviamo, e di ciò che resta invisibile. Una ricerca soggettiva dello spazio urbano utilizzando il movimento, la memoria e l’immaginazione. Così le imbarcazioni sull’Arno rievocano il tema della migrazione; le persone che si muovono diventano sagome indistinte; la città si dissolve in visioni astratte, intime e liriche.
Il progetto Città in/visibili ha coinvolto in tutte le sue fasi la comunità universitaria attraverso laboratori e iniziative dedicate ai temi della visibilità, dell’invisibilità e dell’accessibilità sensoriale e culturale. I risultati dei percorsi “Scrivere l’inclusione”, condotto da Simona Campus, e “Tra-vedere”, laboratorio di traduzione sensoriale dell’immagine fotografica, condotto da Fabio Fornasari con Barbara D’Ambrosio, sono entrati a far parte dell’allestimento, ampliando le possibilità di lettura e di fruizione delle opere.
La mostra è aperta da martedì a domenica dalle 18 alle 20 presso il MUACC, Museo universitario delle arti e delle culture contemporanee a Cagliari in via Santa Croce 63.
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