La Regione conferma la propria opposizione al progetto turistico previsto nell’area di Cala Finanza e annuncia di voler proseguire ogni iniziativa istituzionale e giudiziaria per tutelare il paesaggio e le competenze dell’Isola. Il tema è stato al centro del Consiglio comunale aperto convocato dall’amministrazione di Loiri Porto San Paolo, guidata dal sindaco Francesco Lai, con la partecipazione della presidente della Regione Alessandra Todde, del vicepresidente Giuseppe Meloni e di numerosi cittadini.
L’assemblea è stata promossa per contestare il via libera ottenuto dal progetto attraverso la procedura semplificata della Zona Economica Speciale (ZES). L’intervento, riconducibile a investitori brasiliani, prevede la trasformazione di una villa esistente e la realizzazione di una struttura turistico-ricettiva di lusso in una delle aree considerate di maggiore pregio ambientale e paesaggistico della Gallura.
Nel corso dell’incontro la presidente Todde ha ribadito la posizione della Regione, già espressa in Conferenza dei servizi, nelle comunicazioni inviate alla Presidenza del Consiglio e nel ricorso presentato al TAR Sardegna. «Oggi siamo qui per dire con chiarezza che la Sardegna non accetta scorciatoie», ha dichiarato la presidente, sottolineando che la tutela del paesaggio rappresenta un elemento identitario per l’Isola e che eventuali modifiche alle regole di gestione del territorio devono essere decise dalla Sardegna nel rispetto delle proprie competenze.
Secondo la presidente, il nodo della vicenda non riguarda l’esistenza della villa già presente nell’area, ma la possibilità di ampliare gli interventi in un contesto sottoposto a specifiche forme di tutela paesaggistica. La Regione sostiene che le procedure legate alla ZES non possano aggirare le norme regionali vigenti in materia urbanistica e ambientale.
Sulla stessa linea il vicepresidente Giuseppe Meloni, che ha richiamato il valore delle prerogative riconosciute dallo Statuto speciale della Sardegna. «Roma non può decidere sulla Sardegna ignorando i territori», ha affermato, evidenziando come sia il Comune di Loiri Porto San Paolo sia la Regione abbiano formalmente espresso la propria contrarietà all’intervento.
La Regione guarda ora alle decisioni del TAR Sardegna, auspicando un pronunciamento che riaffermi il ruolo delle competenze regionali nella pianificazione urbanistica e nella tutela del paesaggio. Inoltre, non viene escluso, il ricorso a ulteriori strumenti istituzionali, compreso un eventuale conflitto di attribuzione davanti alla Corte costituzionale.
Nel corso del confronto è stato infine ribadito che la Sardegna non è contraria agli investimenti e allo sviluppo economico, purché questi avvengano nel rispetto delle norme vigenti, delle competenze degli enti territoriali e della salvaguardia del patrimonio ambientale e paesaggistico.
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