Regione Sardegna: Abbanoa, via libera al piano di rientro


Approvato il piano di rientro Abbanoa: restituzione da 227 milioni senza aumenti tariffari. Regione e Comuni rafforzano la gestione pubblica del servizio idrico.
Regione Sardegna: Abbanoa, via libera al piano di rientro

È stato approvato stamane dall’assemblea dei soci di Abbanoa il piano di rientro degli aiuti di Stato concessi alla società nel 2012-2013, in attuazione della delibera approvata lo scorso febbraio dalla Giunta regionale della Sardegna. Il provvedimento punta a chiudere il contenzioso con la Commissione europea attraverso la restituzione complessiva di circa 227 milioni di euro, tra capitale e interessi, secondo un percorso ritenuto sostenibile dal gestore idrico.

La presidente della Regione, Alessandra Todde, ha sottolineato il valore politico e strategico del passaggio: «Oggi è un passaggio importante perché è un passo sostanziale nel percorso di mantenimento dell’acqua pubblica». La governatrice ha ricordato come, all’inizio della legislatura, si prospettasse «una gara che avrebbe dato la gestione dell’acqua ai privati», definita un percorso che sembrava «inarrestabile». «Quello che siamo riusciti a fare – ha evidenziato – è costruire, con un confronto serio con la Commissione europea, con la banca europea per gli investimenti –BEI e con tutti gli attori coinvolti, un percorso che riporta la gestione dell’acqua sotto il controllo pubblico».

Nel dettaglio, il piano prevede una riorganizzazione finanziaria che comporterà anche una ridefinizione delle quote societarie. Su questo punto Todde ha chiarito: «Il calo della partecipazione della Regione è un calo tecnico, non cambia la volontà politica». E ha ribadito: «La Regione è pronta a rafforzare nuovamente la propria presenza fino al livello massimo, perché non c’è alcuna intenzione di ridurre le responsabilità sul servizio idrico». Un passaggio che, ha aggiunto, è stato possibile «grazie alla collaborazione di tutti i soggetti coinvolti».

L’operazione non comporterà aumenti delle tariffe per i cittadini né avrà effetti negativi sugli investimenti. Le risorse recuperate saranno infatti vincolate al miglioramento del servizio idrico integrato. «Non sono soldi che tornano alla Regione senza uno scopo – ha precisato Todde – ma verranno reinvestiti nella rete idrica e nelle esigenze dei Comuni, per rendere il servizio più efficiente».

Il cronoprogramma stabilisce che, dopo l’assemblea straordinaria, trascorsi 90 giorni dall’iscrizione della delibera, si procederà alla riduzione del capitale e al rimborso dei conferimenti alla Regione entro la fine di luglio 2026.

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