>Nel reparto di Ostetricia e del Nido del Presidio Ospedaliero con sede a San Gavino si riscontra una situazione di emergenza composta da più fattori. Innanzitutto si evidenzia una grave carenza di personale, problema questo che accomuna vari reparti dell’ospedale: «In particolare per quanto riguarda le ostetriche -denuncia Loredana Zuddas della Cisl - la situazione è critica: se ne contano appena otto delle venti previste in organico. Il bisogno di sopperire alla mancanza di personale acquisisce maggiore importanza se si associa alla necessità di dover incrementare l’attività di tale reparto. Infatti, l’attuale normativa in merito al mantenimento dei punti nascita prevede un numero minimo di 500 parti all’anno affinché il punto nascita venga mantenuto attivo, mentre nell’anno 2017 sono stati circa 423 quelli registrati nella struttura ospedaliera del territorio».
In conseguenza a ciò diventa sempre più urgente incrementare l’attività di tale reparto, che si inserisce nel contesto più vasto che comprende anche i servizi delle strutture territoriali che svolgono la funzione di sostenere e accompagnare le donne durante il periodo della gravidanza, con lo scopo di tutelare l’insieme di tali servizi e conseguentemente scongiurare la possibile chiusura dell’unico punto nascita nel nostro territorio.
Fabiola Corona
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