Prende il via domani, venerdì 12 giugno, la prima edizione di “Policromie - Intrecci e connessioni”, il festival internazionale di letteratura melting pot che trasformerà Samassi in uno spazio aperto di dialogo, confronto e coralità di linguaggi. L’evento, interamente finanziato e voluto dall’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Beatrice Muscas, è nato da un’idea di Daniele Mocci (direttore artistico), Guido Carcangiu, Stefano Lamorgese e Nicola Melis, ed è realizzato in collaborazione con l’Associazione Internazionale Città della Terra Cruda.
L’obiettivo della manifestazione è presentare la letteratura, e tutti i suoi linguaggi, come un punto di incontro tra storie e culture diverse e un crocevia di esperienze utili a stimolare il dibattito sulle dinamiche del mondo contemporaneo.
Di seguito gli appuntamenti in dettaglio della prima giornata del festival:
POMERIGGIO - CASA PAU (VIA PIERO GOBETTI, 2)
Ore 17.30 Reading letterario: apertura della manifestazione con le letture curate dalle ragazze e dai ragazzi del Servizio Civile di Samassi, basate sul romanzo “Fuori posto” (People) di Margaryta Yakovenko.
Ore 18 La scrittrice italo-bosniaca Elvira Mujčić presenta il suo libro “La stagione che non c’era” (Guanda), che racconta la Jugoslavia dei primi anni Novanta, immersa in un’atmosfera sempre più tesa e dove i richiami nazionalisti risuonano con insistenza. In questo clima carico di elettricità, si intrecciano i destini dell’artista Nene, che cerca di salvare attraverso l’arte la memoria di una patria, l’amica d'infanzia Merima, che si aggrappa all’ideale politico della fratellanza tra i popoli per contrastare la crisi e lenire una ferita d’amore, e sua figlia Eliza, una bambina di otto anni, che pianifica un viaggio per andare alla ricerca del padre che non ha mai conosciuto. Accanto all’autrice ci sarà Andrea Pau.
Ore 19 L’illustratore e graphic designer iraniano Majid Bita presenta “L’autobus incantato” (Canicola), graphic novel in cui l’artista torna a scavare nella complessa storia dell’Iran, traendo ispirazione da un terribile fatto di cronaca nera degli anni Novanta. La narrazione segue le vicende di ventuno intellettuali e artisti perseguitati che tentano di fuggire per salvare la propria libertà di parola, finendo però vittime di un oscuro complotto politico. Tra momenti di costante suspense e atmosfere opprimenti, il libro propone una profonda riflessione sulla secolare e dolorosa ricerca della democrazia da parte del popolo iraniano. Con Bita dialogherà Massimiliano Meloni.
Sera - Plesso storico della scuola elementare (piazza San Geminiano)
Ore 21.30 Presentazione e proiezione del docufilm “D’istruzione pubblica” (2026). Il documentario esplora il progressivo declino del sistema scolastico statale, evidenziando problematiche come il deterioramento delle strutture, l’instabilità lavorativa dei professori e una gestione dell’insegnamento sempre più piegata a logiche aziendali. Raccogliendo le testimonianze dirette di insegnanti, studenti ed esperti, l’opera mostra come l’ossessione per le competenze e la spinta forzata verso la digitalizzazione abbiano penalizzato il livello della formazione. Il cuore della narrazione segue la figura di un preside che da anni contrasta questa tendenza, battendosi per salvaguardare il diritto all’istruzione come valore fondamentale sancito dalla Costituzione. Saranno presenti i registi Mirko Melchiorre e Federico Greco, che si confronteranno con Stefano Lamorgese.
Durante tutti i cinque giorni del festival, nell’ex bar Concu (via Roma, 19) è aperta al pubblico la mostra fotografica “Anime migranti” di Roberto Pili.
© Riproduzione riservata