San Gavino, “Cagliari 1970  Tracce oltre la leggenda” è il nuovo libro dell’associazione Chine Vaganti


“Cagliari 1970 – tracce oltre la leggenda” è il titolo del nuovo libro dell’Associazione Culturale Chine Vaganti, in uscita il 26 ottobre 2020 per Catartica Edizioni (Sassari). Si tratta di un lavoro collettivo, in cui sono presenti le firme di ben 29 autori, tra i quali diversi soci di Chine Vaganti e numerosi ospiti. Il libro contiene 12 racconti, per ciascuno dei quali è stata realizzata un’illustrazione. La copertina è firmata dalla “special guest” Otto Gabos, al secolo Mario Rivelli, fumettista e illustratore cagliaritano di fama internazionale, nonché docente dell’Accademia delle Belle Arti di Bologna. Altre firme illustri corredano il lavoro: Matteo Cruccu, autore della prefazione e giornalista del Corriere della Sera; Antonio Bacciocchi (Tony Face), musicista, produttore discografico, scrittore e blogger; Omar Onnis, scrittore, divulgatore culturale, blogger e, più in generale, intellettuale; svariati scrittori e fumettisti molto noti. GLI AUTORI Scrittori: Daniele Mocci, Fabrizio Lo Bianco, Marcello Lasio, Francesca Spanu, Leonardo Uda, Spooky Alec, Alessandro Biolla, Giacomo Pitzalis, Claudia Aloisi, Antonio Bacciocchi, Eleonora Carta, Andrea Pau Melis, Davide Piras. Illustratori: Otto Gabos (copertina), Antonio Lucchi, Alberto Vacca, Sebastiano Arangino, Jean Claudio Vinci, Elena Murgia, Marco Melis, Maurizio Nonnis, Alessandro Aroffu, Nicola Murtas, Sara Secci, Luca Usai, Giacomo Putzu. Prefazione: Matteo Cruccu. Postfazione: Omar Onnis. Consulenza per la lingua sarda: Cristian Urru. Il libro è nato da un’idea di Alessandro Cauli. IL LIBRO Il 2020 è l’anno dei cinquant’anni dal leggendario scudetto del Cagliari di Gigi Riva e Manlio Scopigno. Ma nel 1970 in Sardegna non tutto girava attorno al calcio. Alcune vicende incrociavano la grande Storia di quegli anni, tra sequestri, trame dei servizi segreti e agitazioni socio-politiche. Altre, invece, cambiavano per sempre le piccole storie delle persone, magari sulle note dei brani di Orietta Berti o dei Beatles. Gli autori dei 12 racconti e delle 12 illustrazioni hanno seguito queste tracce.  E hanno narrato (o ripercorso) la vita che pretendeva i suoi spazi, anche lontano dalle gradinate dello stadio Amsicora. Il volume è stato concepito come se fosse un album musicale. Un vinile. Un vecchio 33 giri con due facciate. Gli autori ci hanno “suonato” dentro con una musica fatta di parole, disegni, colori. A ciascuno dei 12 racconti è stato abbinato un brano musicale (rigorosamente pubblicato nel 1970) che potesse avere in qualche modo attinenza con l’argomento o il tono delle narrazioni.

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