San Gavino, due milioni di euro per rifare il pronto soccorso dell’ospedale


di Gian Luigi Pittau
Rendere più confortevole e migliorare l’accesso dei pazienti al pronto soccorso dell’ospedale ‘Nostra Signora di Bonaria’ di San Gavino Monreale e procedere in tempi brevi con un investimento di 2 milioni di euro al rifacimento del presidio d’emergenza, che al momento attuale soffoca nei suoi spazi per la grande molte di lavoro. È questa una delle priorità della Asl del Medio Campidano in un periodo, come quello estivo, sono continui gli accessi al pronto soccorso anche da parte dei tanti turisti che affollano la costa arburese. Lo rimarca il direttore sanitario dell’ospedale Sergio Pili, 69 anni: «Il progetto definitivo dei lavori è pronto e il finanziamento è arrivato dalla Regione con i soldi destinati all’edilizia sanitaria. I lavori al pronto soccorso partiranno non appena termineranno quelli della ristrutturazione del reparto di medicina. Gli spazi del presidio di emergenza saranno rinnovati del tutto e più ampi. In questo modo avremo finalmente un pronto soccorso più adatto alle innumerevoli esigenze della gente. Sarà una struttura funzionale degna di un nosocomio perché l’attuale pronto soccorso ha degli spazi molto ridotti con stanze di piccole dimensioni».   Tempo fa, nel periodo Covid, nel pronto soccorso è stato ampliato lo spazio dedicato al triage ed è stato creato un openspace per l’osservazione dei pazienti, ma ora i nuovi lavori permetteranno una importante riqualificazione. Il presidio d’emergenza dell’ospedale di San Gavino sarà comple-tamente ristrutturato e ampliato per una superfice totale di circa 700 metri quadrati. Verrà realizzata una nuova rampa per le ambulanze che condurrà ad una ampia ‘camera calda’ con la possibilità di far transitare anche due mezzi in parallelo. Tutto il piano terra della palazzina distaccata sarà dedicato all’accettazione e stabilizzazione dei pazienti e negli attuali locali del pronto soccorso saranno realizzati l’osservazione breve intensiva (Obi) e gli ambulatori.   [caption id="attachment_140314" align="alignleft" width="270"] Sergio Pili[/caption] I nuovi spazi permetteranno un miglioramento del lavoro degli operatori sanitari che ogni giorno devono fronteggiare situazioni di emergenza visto che il bacino di utenza è di circa 150mila persone: «Ogni anno - aggiunge il direttore sanitario dell’ospedale Sergio Pili - gli accessi al pronto soccorso sono più di 17mila. L’invito è quello di presentarsi solo nei casi di necessità perché non vanno dimenticati i servizi sanitari del territorio come le guardie mediche, le case della salute e il rischio è di aspettare anche ore e ore per casi non urgenti.   In attesa dell’apertura del nuovo ospedale, l’attuale nosocomio necessita di interventi urgenti e con i lavori di natura edilizia la situazione è destinata a migliorare. Così è stato rimesso a nuovo il reparto di ginecologia e ostetrica con stanze di due letti per le future mamme e bagno in camera e gli impianti elettrici e di condizionamento totalmente rinnovati. Ora un altro importante lavoro di ristrutturazione interesserà la medicina e quando si aprirà il nuovo ospedale i locali del pronto soccorso potranno ospitare altri servizi dislocati ora nel territorio come quello di igiene pubblica oppure quelli del Serd o della psichiatria».   Così San Gavino Monreale si prepara a vivere una grande rivoluzione in ambito socio-sanitario con il nuovo ospedale, che diventerà uno dei più moderni e tecnologici dell’intera Sardegna. La collocazione, a fianco dell’attuale nosocomio, ha una posizione strategica e si trova a poche centinaia di metri dalla stazione ferroviaria e dalle fermate degli autobus che collegano San Gavino Monreale all’interno territorio.

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