di Gian luigi Pittau
Con l’aggravarsi della crisi economica a San Gavino Monreale è sempre più forte la richiesta di case popolari Area (ex Iacp) soprattutto da parte di quelle famiglie senza lavoro, ma non mancano i casi di persone sole che si trovano a vivere con pochi aiuti o con una pensione bassa. Così l’amministrazione ha assegnato in tutto ben 155 alloggi popolari anche se ci sono almeno 24 appartamenti in via Pascoli 16 che da anni non ricevono nessuna manutenzione e i calcinacci che rischiano di cadere sulla testa dei residenti da un momento all’altro. Il Comune ha messo ordine a una situazione caotica partendo dalla graduatoria come ricorda l’assessore alle politiche sociali Bebo Casu: «Questo elenco non veniva aggiornato da tempo. Ad oggi sono presenti in graduatoria 50 famiglie e abbiamo cinque case Area disponibili. Ci stiamo adoperando per l'assegnazione di due alloggi piccoli per i primi due nuclei presenti nella graduatoria di riferimento. È nostra volontà assegnare un terzo alloggio piccolo per mobilità a nuclei che sono diminuiti numericamente in modo da liberare alloggi grandi e favorire ulteriori famiglie numerose. Per altre due case si devono ancora creare le condizioni per la riassegnazione».
Per far fronte all’emergenza il Comune ha ceduto un terreno ad Area tra vico Oristano e via Caravaggio: «Abbiamo mandato - aggiunge Bebo Casu - tutta la documentazione riguardo all’idoneità dell’area e ci è arrivata la conferma che tutto è a posto. Ora dobbiamo aspettare la comunicazione del finanziamento». Sulla stessa linea il sindaco Carlo Tomasi: «Saranno costruite dieci nuove palazzine: abbiamo finalmente ripristinato i rapporti con Area e abbiamo fatto diversi sopralluoghi anche per nuove disponibilità per i cittadini inseriti nella graduatoria».
Intanto resta da risolvere il caso dei 24 appartamenti di Area suddivisi in sei palazzine di via Pascoli 16. Da decenni i residenti (molti dei quali anziani) vivono con la paura che pezzi di intonaco o di calcestruzzo possano staccarsi e cadere sopra le proprie teste o su quelle di altri passanti.
Una situazione che è peggiorata negli ultimi tre anni con tantissime richieste di intervento fatte dai residenti ad Area e al Comune, ma fino ad oggi gli unici interventi sono stati quelli dei vigili del fuoco per la messa in sicurezza di alcune delle palazzine da cui si sono staccati pezzi di intonaco.
Queste case popolari, costruite più di 40 anni fa, sembrano essere state dimenticate da tutti come evidenzia Sandra Cruccu, che vive in uno dei 24 appartamenti: «La manutenzione ordinaria non viene svolta da troppi anni e ormai tutti viviamo con l’incubo che qualche calcinaccio ci possa cadere addosso. La maggior parte degli abitanti delle case sono pensionati e disoccupati».
L’assessore Bebo Casu, insieme al sindaco, ha chiesto un intervento per risolvere la situazione: «Nell’ultimo incontro con Area i dirigenti ci hanno detto che erano in attesa della quota di bilancio 2021 destinata alle manutenzioni. È necessario che la Regione aumenti le quote messe in bilancio. Il fabbisogno è molto superiore a quanto viene annualmente destinato».
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