Da mesi alcuni cittadini del quartiere si sono presi cura di un’aiuola abbandonata in via Machiavelli dove qualche volta venivano buttati dei rifiuti come bottiglie di plastica o lattine. Uno spettacolo indecoroso scomparso grazie al lavoro gratuito fatto dai residenti che, animati da amore per il proprio paese e per il proprio vicinato, si sono armati di guanti e rastrello e hanno ripulito l’area mettendo a dimora dei fiori. Un esempio quello di Angelo, Cristina Romualdo, Massimo Sanna e Renato Sechi che è diventato contagioso tanto che i bambini della vicina scuola dell’infanzia di via Machiavelli, accompagnati dalle proprie maestre, hanno regalato dei fiori che sono stati messi a dimora nell’aiuola. Ma nonostante tutto questo da ormai tre mesi i volontari aspettano che venga fatto un collegamento con l’acqua di rete in modo da dover innaffiare i fiori senza ricorrere ai secchi riempiti nelle abitazioni del quartiere e ancora mancano sia i cestini per i rifiuti che le panchine. «Da parte dell’amministrazione», rimarca Renato Sechi, uno dei volontari, «abbiamo ricevuto la promessa che queste piccole richieste sarebbero state accolte, ma fino ad oggi questo non è successo. Se continua così saremo costretti ad abbandonare questo nuovo spazio verde e colorato di fiori che abbiamo ideato perché pensiamo che la cura e il rispetto per il proprio paese siano di fondamentale importanza». L’amministrazione comunale, a partire dal sindaco Carlo Tomasi, ha fatto i complimenti per l’iniziativa e il primo cittadino era presente in occasione della visita dei bambini della scuola dell’infanzia, ma i cittadini aspettano che vengano mantenute le piccole promesse fatte prima che i fiori muoiano rinsecchiti senza acqua: sarà possibile?
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