San Gavino, i bambini della scuola dell’infanzia hanno regalato i fiori per l’aiuola di via Machiavelli


di Gian Luigi Pittau
  Da mesi alcuni cittadini del quartiere si sono presi cura di un’aiuola abbandonata in via Machiavelli  dove qualche volta venivano buttati dei rifiuti come bottiglie di plastica o lattine. Uno spettacolo indecoroso scomparso grazie al lavoro gratuito fatto dai residenti che, animati da amore per il proprio paese e per il proprio vicinato, si sono armati di guanti e rastrello e hanno ripulito l’area mettendo a dimora dei fiori. Un esempio quello di Angelo, Cristina Romualdo, Massimo Sanna e Renato Sechi che è diventato contagioso tanto che i bambini della vicina scuola dell’infanzia di via Machiavelli, accompagnati dalle proprie maestre, hanno regalato dei fiori che sono stati messi a dimora nell’aiuola. Ma nonostante tutto questo da ormai tre mesi i volontari aspettano che venga fatto un collegamento con l’acqua di rete in modo da dover innaffiare i fiori senza ricorrere ai secchi riempiti nelle abitazioni del quartiere e ancora mancano sia i cestini per i rifiuti che le panchine. «Da parte dell’amministrazione», rimarca Renato Sechi, uno dei volontari, «abbiamo ricevuto la promessa che queste piccole richieste sarebbero state accolte, ma fino ad oggi questo non è successo. Se continua così saremo costretti ad abbandonare questo nuovo spazio verde e colorato di fiori che abbiamo ideato perché pensiamo che la cura e il rispetto per il proprio paese siano di fondamentale importanza». L’amministrazione comunale, a partire dal sindaco Carlo Tomasi, ha fatto i complimenti per l’iniziativa e il primo cittadino era presente in occasione della visita dei bambini della scuola dell’infanzia, ma i cittadini aspettano che vengano mantenute le piccole promesse fatte prima che i fiori muoiano rinsecchiti senza acqua: sarà possibile?

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