San Gavino: i dipendenti comunali proclamano lo stato di agitazione


di Lorenzo Argiolas

La Rappresentanza Sindacale Unita dei dipendenti comunali di San Gavino proclama lo stato di agitazione. È questa la decisione scaturita dall’assemblea tenutasi l’8 marzo, in modalità remota, tra 33 dipendenti del comune. Il malumore dei dipendenti riguarda il Piano triennale del fabbisogno del personale, approvato dalla Giunta nel novembre scorso. In sintesi, il suddetto piano, prevede 10 assunzioni in diversi settori, utili innanzitutto a sopperire al pensionamento di numerosi dipendenti che sono andati in pensione o andranno a breve. Assunzioni, queste, che avvengono sia attraverso bandi di mobilità volontaria che attraverso graduatorie concorsuali vigenti presso altri enti. Ciononostante la RSU denuncia, da parte dell’amministrazione, l’intenzione di modifica del Piano che dovrebbe prevedere un ulteriore configurazione della categoria D (una delle figure più alte nel pubblico impiego, che riguarda i funzionari) da individuare attraverso un concorso interno. «Infatti tale proposta - si legge nel verbale dell’assemblea - determinerebbe, dal momento che il piano non può prevedere aumenti di spesa, la soppressione di altre figure necessarie ed attualmente previste nel piano delle assunzioni, posizioni resesi vacanti a seguito del pensionamento di alcuni dipendenti, con probabile azzeramento di 2 figure esecutive di categoria A». L’amministrazione avrebbe manifestato le proprie intenzioni in diversi incontri che hanno coinvolto i responsabili di settore e i rappresentanti sindacali del territorio. La contestazione mossa dai dipendenti comunali è che questa scelta vada a pregiudicare il corretto funzionamento dell’ente. A parte due astensioni l’unanimità dei dipendenti ha espresso la netta contrarietà alle modifiche proposte dall’amministrazione. «Pertanto tutti i dipendenti a conclusione della votazione avvenuta al termine dell’assemblea, hanno dato mandato alla RSU per proclamare lo stato di agitazione, qualora questa amministrazione non riveda questa sua decisione illustrata al momento solo verbalmente. In caso contrario la RSU si riserverà di intraprendere ulteriori azioni sindacali».  

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