di Gigi Pittau
All’ospedale “Nostra Signora di Bonaria” di San Gavino Monreale, che ha 172 posti letto, arrivano i rinforzi con nuovi Oss anche se rimane preoccupante la situazione della carenza del personale in alcuni reparti.
I rinforzi sono stati annunciati dal direttore sanitario del nosocomio Sergio Pili, nel corso di un incontro con i sindacati. Una boccata d’ossigeno importante anche se non mancano le criticità soprattutto tra il personale medico. «Ci sarà - spiega il numero uno del nosocomio - l’assunzione a tempo determinato di 26 nuovi operatori socio sanitari, che andranno a ricoprire gli attuali vuoti di organico. Inoltre abbiamo avviato una nuova programmazione dei turni di lavoro nei diversi reparti dell’ospedale, prevedendo, nel turno notturno, anche la presenza degli operatori socio-sanitati precedentemente esclusi, eccetto situazioni particolari». In questo periodo di emergenza sanitaria il personale sanitario dell’ospedale è stato spesso sottoposto a turni massacranti vista la carenza cronica di personale in alcuni reparti come al Nido, le cui attività sono riprese dopo un’interruzione di quasi due settimane.
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Loredana Zuddas[/caption]
Ora l’arrivo dei nuovi Oss, che avevano partecipato alla selezione indetta dal Brotzu per tutte le Asl sarde, avrà delle ricadute positive come sottolinea Loredana Zuddas, segretaria provinciale della Cisl: «L’auspicio è che tale nuova organizzazione del lavoro e l’incremento della dotazione organica di tale importante figura professionale, possa contribuire ad elevare il livello qualitativo e quantitativo dei servizi sanitari. I nuovi Oss saranno distribuiti in tutti i reparti».
Ma l’ospedale ha bisogno soprattutto di medici soprattutto in alcuni reparti come il pronto soccorso che da due anni deve far fronte alle diverse ondate del Covid-19 e alle continue emergenze con il personale ridotto all’osso talvolta anche per i contagi.
Chiede nuove assunzioni anche il sindacalista Gabriele Virdis della segreteria territoriale della Cgil: «Occorre intervenire per risolvere le criticità del pronto soccorso, che serve una popolazione di 150mila abitanti, e di altri reparti come l’ostetricia: è assurdo che le future mamme siano state costrette a partorire in altri ospedali». In questo reparto il numero dei pediatri è sceso da 6 a 4 perché due in organico hanno chiesto il trasferimento all’ospedale “Brotzu” di Cagliari e non sarà facile trovare dei sostituti. Nel 2021 in Sardegna si sono specializzati 20 pediatri ma nessuno è rimasto nella nostra isola perché il bando da anni avviene su base nazionale.
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