Evitare i rischi di un’ondata di piogge eccezionali e di un’eventuale inondazione come successo con il ciclone Cleopatra il 18 novembre 2013. Per questo motivo l’amministrazione comunale inizierà tra brevissimo tempo i lavori di pulizia dei principali corsi d’acqua che attraversano il paese come il rio Malu che attraversa tutta la zona industriale del paese e che 8 anni fa venne messa sott’acqua per l’esondazione del fiume.
Una parte dei soldi per la pulizia dei canali provengono da fondi regionali come evidenzia il sindaco Carlo Tomasi: «L’amministrazione ha partecipato a un bando regionale per ottenere contributi finalizzati alla pulizia e manutenzione di canali, alvei, sistema di smaltimento delle acque bianche e infrastrutture connesse. È risultata beneficiaria di un finanziamento complessivo di 366.452,49 euro per il triennio 2019/2021 e ha recentemente provveduto alla stipula di una convenzione con il Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale per ripristinare e conservare la funzionalità idraulica dei canali individuati lungo il rio Flumini Mannu (o Flumini Malu) e il rio Trottu. Tale collaborazione prevede un primo imminente intervento per la cifra di 100mila euro, individuando i corsi d’acqua su cui effettuare gli interventi sulla base di criteri di priorità del rischio esistente, valutato anche in considerazione dei sopralluoghi congiunti tra i rappresentanti del Comune e del Consorzio. È importante sottolineare che alla tradizionale attività di manutenzione ordinaria viene ad aggiungersi il cosiddetto “servizio di piena” e che, soprattutto, successivamente si assisterà ad una seconda fase di interventi del costo di altrettanti 100mila euro con cui si copriranno tutti i restanti tratti fluviali che necessitano di una messa in sicurezza. Anche quest’anno l’amministrazione non si farà trovare impreparata dinnanzi all’intensificarsi dei fenomeni temporaleschi e al sopraggiungere della stagione autunnale/invernale, vigilando sull’incolumità dei cittadini e delle loro proprietà».
Quest’azione sarà fondamentale per il deflusso delle acque provenienti dai vari territori e che convergono sul rio Malu, acque che poi proseguono il loro percorso verso Pabillonis, San Nicolò d'Arcidano per sfociare a Marceddi. Sulla stessa linea l’assessore alla protezione civile Libero Lai: «In questo modo vogliamo evitare il ripetersi di nuove inondazioni che potrebbero mettere in pericolo la vita delle persone e in ginocchio le aziende locali. Le operazioni di pulizia si svolgeranno nelle zone maggiormente a rischio come il rio Malu, il rio Pardu, e di altri canali come rio S’Arrideli, Bruncu Fenugu e il rio Marianna Garau. Nel 2013 abbiamo assistito all'esondazione che ha trasformato in un lago la zona industriale e artigianale a causa di un’intensa perturbazione ma soprattutto per le ostruzioni legate alla non accurata pulizia dell’alveo. La sicurezza dei cittadini è al primo posto».
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