San Gavino, la sfida dei piccoli commercianti: ventisei nuove aperture


di Gian Luigi Pittau

Il commercio e le piccole imprese sono sempre state le attività più importanti dell’economia locale e ora, nonostante la forte crisi economica, lo scorso anno si sono registrate ben 26 nuove aperture di attività imprenditoriali che superano di gran lunga le 12 cessazioni. [caption id="attachment_83746" align="alignleft" width="346"] Carlo Concas[/caption] I settori son tantissimi e si va dall’agroalimentare ai negozi di telefonia, dalle macellerie al settore floreale. Così Carlo Concas ha aperto in via Trento l’enoteca “Bingia”, specializzata anche in prodotti tipici: «Ho iniziato il 14 ottobre del 2020. In passato ho lavorato per anni nella ristorazione. In Trentino, poi per 11 anni sono stato magazziniere alla Keller e ho investito tutti i miei risparmi in questo settore: oltre ai vini sardi, punto sui prodotti tipici della nostra terra come i formaggi. Non faccio guerra alla grande distribuzione, credo nel rilancio di San Gavino. Queste norme legate alle prevenzione del Covid-19 hanno limitato la nostra attività, ma ora voglio fare dei corsi da sommelier per proporre ancora meglio i vini». [caption id="attachment_83745" align="alignleft" width="345"] Stefano Ennas[/caption] Ha le idee chiare anche Stefano Ennas: «Sono un elettricista esperto anche in impianti fotovoltaici e allarmi. Prima ero alle dipendenze di un’azienda e alcuni mesi fa ho aperto una mia attività. Il lavoro non mi manca e spesso sono impegnato anche il sabato e la domenica. L’attività sta andando molto meglio rispetto alle mie aspettative». Punta sulla terra Marcello Curreli: «Ho aperto un laboratorio di confezionamento e trasformazione dei prodotti agricoli come i legumi e le spezie. Ho ereditato questa passione da mio padre e abbiamo un’azienda di 80 ettari. La coltivazione della terra può essere un’opportunità di lavoro per tanti, ma ci vogliono passione, pazienza e tempo senza guardare agli orari soprattutto in questo difficile periodo». [caption id="attachment_83748" align="alignleft" width="344"] Marcello Curreli[/caption] Puntano sulle nuove tecnologie e sulla casa dell’acqua Cristina Montis e Claudio Seda nel locale commerciale aperto in via Dante: «Le difficoltà causate dalla pandemia - affermano - sono state molteplici, oltre alla riduzione degli orari e alle spese per igienizzazione e sicurezza dobbiamo far fronte a una tassazione allarmante che non tiene conto del grave periodo in cui stiamo vivendo. Il potere di acquisto dei cittadini è notevolmente diminuito e questo crea un calo nei consumi, compreso l’acquisto di informatica e telefonia. Con la casa dell’acqua abbiamo aggiunto un servizio in più, cercando di sensibilizzare le persone al tema della plastica e dell’ecosostenibilità cosa non semplice.  L’auspicio è quello di tornare presto alla normalità e di rivedere tutte le serrande alzate. Siamo passati da “Andrà tutto bene” ai cartelli vendesi e affittasi posti nelle vetrine dei locali». [caption id="attachment_83750" align="alignleft" width="314"] Silvia Mamusa[/caption] Fa il punto della situazione l’assessora alle attività produttive Silvia Mamusa: «Le partite Iva, i commercianti e i produttori sono stati: i più colpiti dalla pandemia. Sono un dato positivo le 26 aperture con 12 chiusure, come amministrazione siamo sempre pronti e disponibili per ogni necessità.  Come amministratori abbiamo cercato di arginare questo problema, con aiuti economici alle imprese (100mila euro), iniziative di incentivazione dell'economia locale (SangaVinco e acquisti nelle attività cittadine), sostegno alle famiglie e alle imprese con i buoni spesa trasferiti dal Governo. Nel periodo natalizio ho avuto modo di sentire i commercianti e confrontarmi con loro. Vogliamo costantemente dimostrare la nostra vicinanza e il nostro sostegno, non solo con le parole ma con le azioni concrete. Un augurio va alle nuove attività e a quelle chiuse, con l'auspicio che possano comunque intraprendere un percorso lavorativo alternativo».

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