San Gavino,  la tesi di laurea di Arianna Panarese sullo zafferano


di  Gian Luigi Pittau
Valorizzare i prodotti d’eccellenza del paese come lo zafferano, mettendo in risalto tutte le potenzialità di questa preziosa spezia. È con questa finalità che Arianna Panarese, 22 anni, si è laureata in economia e gestione dei servizi turistici, al Consorzio UNO di Oristano discutendo (a distanza da casa propria) la tesi intitolata “Oro rosso: Traditzionis e Saboris”, itinerario turistico-culturale nel territorio di San Gavino Monreale”. [caption id="attachment_69756" align="alignleft" width="345"] Arianna Panarese[/caption] Uno studio accurato che si propone di valorizzare anche il patrimonio immateriale presente nel territorio: «Questo lavoro - sottolinea la neodottoressa - nasce con l’obiettivo di valorizzare il territorio di San Gavino Monreale attraverso un percorso multisensoriale composto da diverse attività, che possa dare luce alla cultura e alle tradizioni del posto e che ha come parola chiave “esperienza”. Tutto ciò è stato fatto sfruttando un fattore di attrattività già esistente nel paese ovvero la mostra regionale dello zafferano che si svolge ogni anno a novembre. Parlo di “Oro Rosso” perché questo percorso ha come protagonista lo zafferano, che rende noto il paese in tutta la Sardegna. Ho scelto di focalizzare l’attenzione sulla sagra dello zafferano perché sono nata l’11 novembre e sono cresciuta festeggiando il mio compleanno quasi sempre insieme alla sagra stessa e ho sempre pensato che mi appartenesse in qualche modo». Nella sua tesi Arianna Panarese mette in evidenza il vasto patrimonio materiale e immateriale di San Gavino: «Tutto ciò - conclude - si potrebbe sfruttare per la realizzazione di uno o più itinerari turistico - culturali differenti indirizzabili a diversi tipi di target. In Sardegna, oltre alla spiagge, sono presenti anche le realtà più piccole che racchiudono tanta storia e tradizioni».  

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