di Gian Luigi Pittau
È boom di associazioni culturali e sportive a San Gavino e, nonostante la pandemia, i sodalizi non si sono arresi e hanno trovato il modo per portare avanti le loro attività. E sono ben 40 le associazioni culturali e 25 quelle sportive che animano la vita della cittadina del Medio Campidano. L’Università della Terza Età del Monreale, che ha più di 100 soci, si è inventata le modalità di incontro come spiega il presidente Salvatore Manno: «Non è per ora possibile vederci nella nostra sede di via Fermi e abbiamo iniziato da mesi la didattica a distanza con lezioni video su Skype, Meet e registrazioni. Siamo pronti a ripartire in presenza, una volta superata questa fase di emergenza sanitaria, la partecipazione è alta alle lezioni on line che si svolgono diversi giorni alla settimana». È in prima linea l’associazione “Delfino”, formata da oltre 60 persone tra familiari e ragazzi speciali. «Dobbiamo fare i conti - spiega il presidente Piero Follesa - con il tempo, ma nel parco e in altri spazi all’aperto riusciamo ad incontrarci, abbiamo svolto diversi laboratori per i nostri ragazzi e abbiamo anche realizzato un murale con pennelli e mascherine, sempre attenti a mantenere il distanziamento fisico, ma non rinunciando alle relazioni sociali». La Pro Loco ha una nuova piattaforma virtuale per dare vita agli eventi e alle iniziative delle associazioni culturali e sportive del paese. «Crediamo nel valore dei nuovi mezzi di comunicazione - rimarca la presidente Antonella Caboni - e abbiamo deciso di attivarci anche sui social mediante una pagina che potesse dare risalto ai tanti eventi a cui la Pro Loco collabora». In prima linea anche le associazioni sportive come la Monreale. «Il campionato della prima squadra è sospeso, ma – spiega il presidente Patrick Porceddu - i nostri atleti si possono allenare nel campo sintetico in maniera individuale. Abbiamo 65 bambini, 25 giocatori della prima squadra e 15 del calcio a 5 sospeso per ora. Il calcio è fondamentale per la socializzazione e per la vita del paese». Sono più di 60 gli atleti della Italpiombo Santa Teresa: «Gli allenamenti - spiega lo storico portiere del Cagliari Renato Copparoni - si svolgono con le distanze nel campo sintetico e abbiamo tanti atleti (dai bambini ai ragazzi): da alcuni mesi vi è un problema all’illuminazione che non è stato ancora risolto. Speriamo di poter riprendere il campionato al più presto». Insomma San Gavino non si arrende al Covid-19 nella speranza di poter riprendere al più presto tutte le attività di un tempo. Gian Luigi Pittau
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