Manca il personale all’ospedale “Nostra Signora di Bonaria” e ogni giorno medici, infermieri e oss sono in trincea nella cura dei pazienti. [caption id="attachment_57526" align="alignleft" width="300"]
Edoardo Bizzarro[/caption]
Lo ribadisce con forza Edoardo Bizzarro, segretario territoriale della Cisl del Medio Campidano: «Ci sono gravi carenze d’organico in tutti i reparti dell’ospedale che, per chiudere i turni di servizio, hanno avuto bisogno di prestazioni aggiuntive, che non permettono al personale di avere l’adeguato riposo psico-fisico tra un turno e l’altro. Da qualche anno ormai, pur avendo in dotazione una risonanza magnetica, tale servizio non viene reso operativo. A volte ci viene detto per carenza di personale, altre volte per non idoneità dei locali che ospitano l’apparecchiatura».
Inoltre non c’è più la reperibilità notturna e festiva per la farmacia, per cui se manca un farmaco d’urgenza, gli operatori non sanno a chi rivolgersi.
«Gli viene detto», aggiunge Edoardo Bizzarro, «di “provare” a sentire altri ospedali come se fosse un’elemosina. C’è difficoltà a reperire farmaci, antibiotici comuni, cannule per vena, aghi da rachicentesi. In pronto soccorso mancano le immunoglobuline anti-tetano. La carenza di centralinisti nelle ore notturne e festive, e spesso anche di giorno, rappresenta un altro grosso disagio per gli operatori, che in caso di necessità devono loro farsi carico di chiamare al telefono i reperibili utili, sottraendo tempo prezioso all’assistenza del paziente per cui si stanno adoperando».
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