Importante passo avanti per la riqualificazione di buona parte dell’area delle ex Casermette, che versano in uno stato di degrado e abbandono e che si ritrovano a ridosso della chiesa di Santa Lucia e di via Convento, L’Unione dei Comuni ha approvato in giunta un intervento di 2 milioni e 900mila euro, finanziati dall’assessorato regionale alla programmazione, il documento di indirizzo progettuale per queste grandi costruzioni ora pericolanti e alcune delle quali ospitano i laboratori che danno vita alla costruzione dei carri di carnevale in cartapesta. Lo annuncia il sindaco Stefano Altea, che ha la delega ai lavori pubblici e all’urbanistica: «Questo intervento - rimarca il primo cittadino - permetterà la riqualificazione in ottica di inclusione sociale e culturale di 3 delle 5 ex casermette esistenti, oltre a tutta l'area verde circostante». Così viene rimesso in moto un intervento programmato da tempo, ma fermo da due anni e che aveva visto i consiglieri di minoranza chiedere il perché di questi ritardi. «Nonostante le difficoltà dell'Unione in termini di dipendenti, abbiamo cercato di ridare gambe ad un progetto che era stato finanziato già a metà 2023. Adesso seguiranno gli incarichi per la progettazione di fattibilità tecnica ed economica e per il progetto esecutivo. In questo modo continuano le opere di riqualificazione urbana portare avanti da questa amministrazione e anche da poco abbiamo ottenuto dalla Regione un finanziamento di 701mila euro per dare il via ai lavori dello spostamento del rio Pardu dal corso attuale».
Questi lavori permetteranno di dare nuovo respiro a una parte del paese ormai dimenticata da quando nel settembre 2007 è stata spostata la stazione ferroviaria dalla parte opposta del paese e le ex casermette si ritrovano a ridosso del vecchio tracciato ferroviario. Con il finanziamento verrà finanziato il rifacimento di tre delle cinque ex casermette esistenti ma si pensa anche a trovare nuovi fondi per sistemare gli altri due capannoni che ospitano i maestri della cartapesta; «Ora ci sarà tutta la fase di progettazione - aggiunge il sindaco - e per il prossimo carnevale non ci saranno problemi, ma in prospettiva, si dovrà ragionare per trovare altri spazi per i carri. L’idea potrebbe essere quella di riqualificare le altre 2 casermette, ampliandole in altezza, per dedicarle al carnevale. Con i finanziamenti le due casermette più grandi diventeranno spazi per l’inclusione sociale e in particolare per laboratori ed aule didattiche. Il caseggiato più piccolo, che si trova nell’area verde, servirà come spazio per uffici, bar e per la creazione di un infopoint».
Al momento lo stato attuale degli immobili interessati è di profondo degrado e la zona si presenta in uno stato di abbandono. La precedente amministrazione aveva espresso la volontà di realizzare un polo sperimentale permanente per l’’attivazione delle opportunità di qualificazione e riqualificazione dei soggetti a rischio di esclusione sociale. L’area su cui ricade il compendio ha una estensione di circa 2 ettari e ogni edificio ha una superficie di circa 2.400 metri quadrati.
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