In palio c’è un milione di euro destinato a chi sbaraglierà la concorrenza di 44 Comuni tra le città italiane candidate a questo prestigioso primato nazionale nel 2021. Il premio in denaro dovrà essere impiegato per realizzare i progetti presentati al momento della candidatura. Con San Sperate, per la Sardegna, si è candidata anche Carbonia. La prima con i suoi murales e le sculture lungo le strade; la seconda per la sua architettura del ventennio che ancora la caratterizza. [caption id="attachment_62699" align="alignleft" width="178"]
Enirco Collu sindaco di San Sperate[/caption]
«Il confronto cui ci accingiamo a presentarci può spaventare», chiosa il sindaco di San Sperate Enrico Collu, «perché un piccolo centro contadino del Campidano si troverà in competizione con realtà ben più strutturate e con una solida storia culturale alle spalle». Sfida accettata di buon grado dal primo cittadino di San Sperate. «Noi proveremo presentando un progetto unico nel suo genere perché proveniente da una piccola realtà che da oltre cinquant'anni si ritrova a proporre un progetto sociale e culturale proveniente dal basso, dove il semplice cittadino è chiamato a rispondere alle provocazioni culturali, ad esprimersi attraverso l'arte e a farla propria in modo semplice e diretto. Una cosa che non si trova dappertutto».
Finora, solo Cagliari, nel 2015, era riuscita ad ottenere questo riconoscimento istituito dal ministro per i Beni e le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini attraverso la legge Art Bonus del 2014. Nuoro aveva concorso nel 2020 ma era stata battuta da Parma per un soffio.
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Carbonia[/caption]
«Con questa nostra candidatura», continua il sindaco di San Sperate, «vogliamo dare anche un segnale sullo spopolamento dei piccoli paesi dell'interno proponendo così il desiderio di cambiamento e di riscossa dei piccoli paesi. Vogliamo provare a invertire questo fenomeno perché siamo convinti come nelle piccole realtà esistono forze e opportunità inespresse derivanti dalla nostra storia, dalle nostre unicità che dovremmo essere in grado di sfruttare e valorizzare». Il 2 marzo scade il termine per la presentazione delle candidature per poi, entro il 20 aprile, sarà effettuata una prima selezione così da determinare le dieci migliori città candidate. A giugno, poi, si potrà conoscere il nome della città nominata “Capitale italiana della Cultura 2021”. Forza San Sperate. Forza Carbonia!
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