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>Nuova dimensione e nuovi spazi: la festa cresce e riscopre attraverso una minuziosa ricerca storica e di costume portati avanti già da qualche anno con successo dall’ ”Associzione Culturale Comitato permanente Sant’Antonio di Santadi” diversi elementi, tutti legati alla più autentica e genuina tradizione, che risaltano e vanno a valorizzare i più significativi momenti preparatori della festa stessa. Giunta alla quinta edizione la rassegna finalizza l’attività non solo alla promozione della festa ma anche alla scoperta del territorio e del ricchissimo patrimonio culturale, naturalistico, archeologico, agroalimentare e di artigianato artistico del comune di Arbus. Questi gli appuntamenti più significativi proposti dall’associazione per il 2016.
Il primo appuntamento, il 10 gennaio, è “Sa die de sa sèmena de su trigu sardu e sreppadura cun is bois” fortemente legato nella tematica a quello in programma il 10 luglio, ultimo in calendario dedicato a “Sa die de sa messadura a manu e de sa trèba cun is bois”. Giornate dedicate alla semina a mano e alla mietitura a falce a mano e trebbiatura, dove vengono valorizzati due elementi centrali della festa, il grano sardo ed i buoi. Il 9 e 10 aprile due giornate dedicate alla “Valorizzazione degli addobbi e dei ricami”. Le giornate del 7 e 8 maggio sono dedicate alla “Valorizzazione dei buoi” nelle quali sono illustrate le attività correlate ai buoi in particolare la ferratura, la preparazione artigianali dei ferri, la lavorazione de su jabi e l’aratura dei campi. Il 21 maggio il calendario ha previsto la quinta edizione della “Corsa di Sant’Antonio”, gara di atletica leggera su strada finalizzata alla valorizzazione della borgata di Sant’Antonio di Santadi e occasione per la promozione del territorio circostante, delle coste, delle dune e delle numerose strutture ricettive. L’11 e il 12 di giugno la rassegna ha proposto “Su coccoi de sa Festa” dove si valorizza l’arte della decorazione del pane de su coccoi ma anche de “Su pani de Saba”, ornamento delle corna dei buoi. Infine il 3 luglio, penultimo appuntamento della rassegna, “Traccas senza frontiere”, serata in allegria con lo svolgimento di divertenti ed interessanti giochi di società.
Gianni Vacca
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