Entrare nel circuito del turismo lento e far scoprire ai turisti la bellezza di paesi come Sardara, compreso nell’ampio progetto della Regione di valorizzazione di questi 15 borghi certificati, pronti a ospitare i turisti in ogni mese dell’anno. E alla firma del protocollo di intesa c’erano sia il sindaco di Sardara Giorgio Zucca sia l’assessore alla cultura e turismo Antonio Mameli: «Sardara, già in possesso del marchio della bandiera arancione, risulta beneficiaria dall’assessorato regionale al turismo di 2 milioni 513mila e 333 euro. Queste sono le località beneficiare: Aggius, Atzara, Bosa, Carloforte, Castelsardo, Galtelli, Gavoi, Laconi, La Maddalena, Lollove, Oliena, Posada, Sadali, Sardara, Tempio Pausania».

Le direttrici d’intervento nel Borgo di Sardara permetteranno il restyling completo di piazza Gramsci, piazza Napoli, piazza Alagon con una somma da impegnare di 500mila euro. «Inoltre ci sarà una riqualificazione delle strade - spiega Antonio Mameli - con interventi in via Roma, via Carducci e nei vicoli. Ci sarà la sostituzione delle pavimentazioni stradali bitumate con pavimentazione lapidee più idonee al contesto storico. È inoltre prevista l’istituzione di aree pedonali e l’attivazione di una zona ZTL al fine di migliorare la fruibilità degli spazi pubblici e garantire una maggior tutela del patrimonio storico culturale. In questo caso saranno impegnati 510mila euro’. Con altri 510mila euro ci saranno interventi nelle vie Birocchi, Umberto I, Principe Amedeo, Manno e vicoli limitrofi.
Inoltre con mezzo milione di euro ci sarà la sistemazione e la realizzazione di punti panoramici nella parte alta del centro abitato lungo la via Ariosto e zone limitrofe. Infine ci sarà la riqualificazione degli ingressi al centro urbano unitamente al rinnovamento della segnaletica e degli arredi urbani e del verde con una somma da impegnare di 513mila euro. «Il programma - conclude l’assessore Antonio Mameli - è un’opportunità per consentire a Sardara e alle altre località prescelte di intercettare flussi di persone nuove e rafforzare la reputazione del nostro Borgo in termini di vivibilità, conservazione del patrimonio, sviluppo culturale e economico».
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