di Andrea Lanterna
Anche quest’anno ritorna l’attesissimo appuntamento della “Festa de su binu nou”, giunta alla XVI edizione.
Enogastronomia, artigianato, terme, cultura, turismo, laboratori, folclore e tanta musica per una giornata dedicata alla scoperta della cittadina termale di Santa Mariaquas.
La manifestazione, figlia della Pro loco, è nata con l’obiettivo di valorizzazione il territorio e le sue risorse, mettendo al centro dell’attenzione un evento interamente dedicato al vino.
Sardara è un comune considerato a vocazione turistica per la naturale presenza nel suo territorio delle acque termali, del villaggio nuragico di sant’Anastasia, per le caratteristiche case campidanesi che rendono il centro dell’abitato un luogo da visitare.
Da anni gli sforzi della Pro loco cercano di valorizzare queste risorse con la consapevolezza che tanto resta da fare.
Giovedì 8 dicembre, dalle 10.30, visite guidate alla scoperta del centro storico, chiese, case e cortili campidanesi, siti archeologici, museo, antiche terme romane Aquae Neapolitanae (in S. Mariàcuas).
Alle 13, tutti a tavola con i piatti tipici della nostra tradizione contadina.
All’ingresso dell’area della festa nel punto info della Proloco o nei punti ristoro, gestiti dalle associazioni, ci si potrà dotare di bicchiere per la degustazione di tutto il vino presente nella festa (escluso eventualmente quello delle cantine).
Non mancheranno le attività e i laboratori per i bambini e la presenza degli antichi mestieri e i giogus antigus.
Il clima festivo sarà accompagnato dai balli con la fisarmonica di Walter Atzori e Gianfranco Carboni, l’organetto di Totore Chessa e Gianpaolo Piredda, cantus a arrepentina e mutetus e The Reflex Sound in concerto.
Per tutta la giornata sarà possibile visitare il centro storico con itinerari guidati, il museo, le chiese e il villaggio Nuragico di Sant’Anastasia, le mostre d’arte Su batiari del gruppo folk S. Mariaquas, Sa ferradura de su cuaddu di Marco Onnis e i laboratori Su tebaju della fabbricazione tegole sarde e della panificazione.
I produttori locali offriranno il vino locale (fino ad esaurimento scorte).
© Riproduzione riservata