Sardara, è finita la battaglia legale con la Con.ter.sar, vince il Comune


di Manuela Corona
Il tribunale di Cagliari, con sentenza di primo grado del 15 maggio, ha dato ragione al Comune di Sardara nel contenzioso con la Con.ter.sar, il consorzio di imprese che nel 1993 si occupò di svolgere le opere di valorizzazione del nuovo stabilimento termale, come i rilievi topografici e i tracciamenti che servivano per la costruzione dell’albergo, dei parcheggi, degli impianti sportivi e delle condotte idriche e fognarie. Un procedimento giudiziario durato ormai oltre 20 anni e finito con questa nota positiva in un periodo di tutt’altro tenore, infatti non solo il Comune non dovrà sborsare un centesimo, ma riavrà indietro anche le spese legali sostenute fino ad ora, pari a circa 30mila euro. La richiesta per risarcimento danni da parte della ditta era di 2milioni e 500mila euro. «Una vittoria su tutta la linea - commenta il sindaco Roberto Montisci - che ha visto la Con.ter.sar soccombente sia sul merito che sugli oneri di giustizia». La diatriba nacque per via della diversa interpretazione riguardo svariati oneri relativi al prezziario delle opere da realizzare: l’ingegnere capo nominato dal Comune ritenne questi prezzi eccessivi e li diminuì, con la conseguenza che la ditta presentò ricorso in Tribunale: «Le ragioni di questo lunghissimo contenzioso sono state condivise da tutte le amministrazioni che si sono succedute, a prescindere dal colore politico, – continua Montisci –hanno tutte creduto nelle ragioni del Comune e nell’interesse dei cittadini. Una soccombenza anche parziale avrebbe significato gravissimi problemi per il bilancio comunale». Una parola di elogio anche per l’avvocato Michele Loi, che ha portato a casa la vittoria: «Ha avuto un ruolo chiave». Positive anche le reazioni dell’opposizione, di cui si fa portavoce il consigliere Antonio Mameli, che tiene però a precisare quanto sia stata importante l’azione dell’allora amministrazione Zucca, con assessore al bilancio Roberto Caddeo, attuale capogruppo di minoranza: «La verità è che l’avvocato che in quel periodo aveva l’incarico di difenderci insisteva per far vendere l’albergo, ma l’amministrazione si oppose e gli revocò l’incarico, affidandolo all’avvocato Loi. Una scelta che si è rivelata lungimirante e della quale adesso possiamo essere fieri».    

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