Da qualche anno si è diffusa una bellissima idea, la condivisone dei libri. Arrivi di fronte alla casetta, prendi un libro e ne lasci un altro. Così, con pochi soldi, la cultura continua a viaggiare e con essa continua il viaggio della solidarietà, della fratellanza, e perché no, anche dell’empatia. Ma a Sardara, una casetta non basta, così, una dopo l’altra, ne sono state “costruite” altre quattro. Merito di “Condilibriamo, associazione culturale, dalle tante iniziative, come la formazione di gruppi di lettura, presentazioni di libri e incontri con gli autori. Cinque casette in un paese di meno di quattromila abitanti sono una bella realtà che va avanti da oltre tre anni, esattamente dal maggio del 2018. La prima casetta fu inaugurata da una madrina d'eccezione: Vanessa Roggeri. Sta davanti al Municipio. Due delle cinque piccole abitazioni sono state fatte per i bambini. Libri per loro, certo, ma anche sistemate a bassa altezza, in modo tale che siano loro stessi a recuperare pagine di cultura:
“Abbiamo ottenuto due finanziamenti, uno regionale e uno ministeriale di quasi otto mila euro - spiega Ilenia Cilloco, assessora alla Pubblica istruzione - con quella cifra abbiamo comprato libri e materiale multimediale. Recentemente è stata inoltrata una nuova domanda al ministero per ulteriori cinque mila euro.
Il patrimonio librario attualmente è all'incirca di 15mila e cinquecento libri. Altri fondi giungeranno dal sistema bibliotecario del Monte Linas, al quale Sardara appartiene.”
Le cinque casette, causa covid, momentaneamente sono quattro (una stava in un locale privato, ma appena il virus si sarà dileguato, verrà riaperta), si trovano, come detto, una di fronte al Municipio, le altre di fronte alla ludoteca, museo e piazza del donatore.
Anna Vacca, presidentessa dell’associazione “Condilibriamo”: “Siamo a quota cinque casette per lo scambio libri di cui due specifiche per bambini e ragazzi, inaugurate entrambe nel 2019. Credo che pochi paesi possano vantarne altrettante. L' augurio che possiamo fare come associazione è che i più giovani si avvicinino con curiosità e magari scoprire una passione e chi già ama leggere possa trovare libri sempre nuovi e stimolanti. Un bel progetto questo di cui essere orgogliose.”
Visto il patrimonio librario, le cinque casette e tante belle iniziative, Sardara potrebbe essere definita, una piccola capitale della cultura.
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