di Dario Frau
È stata inaugurata sabato 15 ottobre, a Brescia, la scultura dedicata a don Luigi Sturzo. Alla presenza del sindaco Emilio Del Bono, l’opera in marmo di Orosei, che presenta la stessa tecnica di lavorazione impiegata per i busti di Falcone e Borsellino posti nel comune di Oristano, è stata realizzata dallo scultore di Sardara, Giuseppe Maccioni, vincitore del bando indetto dal Comune di Brescia, nel mese di agosto 2021. La statua, alta due metri e mezzo, larga 75 centimetri e 55 di profondità, raffigura il politico e sacerdote, mentre si accinge a tenere un discorso, ed è stata collocata nell’aiuola verde della piazzetta omonima in via Benedetto Croce. L’iniziativa era nata dalla volontà di valorizzare la figura storico-politica e religiosa di Don Sturzo, espressa all’unanimità dal Consiglio Comunale il 24 gennaio 2020.
L’opera, sul tema, “la politica quale impegno sociale e politico vissuto come atto d’amore al servizio del bene comune”, era stata messa a concorso, dal Comune di Brescia, nel mese di agosto 2021, che appunto, lo scultore di Sardara aveva vinto dopo la scelta fatta dalla Commissione di valutazione del bando. Alla cerimonia d’inaugurazione, hanno partecipato, oltre al sindaco Emilio del Bono, anche altre personalità che hanno dato un particolare significato al personaggio, immortalato nella statua, scolpita dall’artista sardo e collocata in una bellissima piazzetta della città.
Ma Giuseppe Maccioni, sardarese doc, classe 64, non è un neofita in fatto di sculture e opere artistiche, è uno scultore, ma non solo, è anche pittore, cesellatore, ceramista, disegnatore, realizzatore di mosaici policromi è, come si dice, un artista poliedrico.
Diplomato al liceo artistico di Cagliari, la sua passione, estro e capacità artistica e culturale, unita all’influenza di personaggi come Foiso Fois, Gaetano Brundu e Pinuccio Sciola, gli hanno permesso di acquisire specifiche abilità nel settore dell’arte, affinando e completando le sue doti personali,in vari settori.Una passione che con l’andare degli anni si è evoluta tanto da renderlo uno dei più importanti artisti in Sardegna, ma non solo, il suo curriculum è un lungo elenco di opere realizzate, concorsi vinti, premi e riconoscimenti in varie parti d’Italia. Una delle ultime opere realizzate è stata nel suo paese: il paliotto in pietra scolpita che adorna la parte anteriore dell’altare della Chiesa di Santa Maria Acquas, ammirato da migliaia di pellegrini provenienti da ogni parte dell’isola, in occasione della sagra che si è svolta, dal 17 al 19 settembre scorso.
© Riproduzione riservata