Questa mattina, 13 maggio, nel cineteatro di Sardara è stato presentato il progetto della Proloco “Bias de conoscentzia - Itinerari archeologici minerari paesaggistici”, realizzato in collaborazione con l’amministrazione comunale.
«Ci troviamo praticamente nella fase di messa in funzione», afferma Fabio Loi, presidente dell’associazione turistica. «Il progetto», puntualizza il presidente dell’associazione turistica, «nasce sulla base di "tre" concetti fondamentali: valorizzazione, conoscenza, diffusione e per "tre" destinazioni diverse: archeologia e monumenti, miniere, paesaggio naturalistico. E prevede lo sviluppo di molteplici itinerari che riguardano la visita ai siti archeologici, minerari, monumentali e paesaggistici, che si trovano nelle campagne di Sardara, nel Colle del Monreale e nella circoscrizione termale. Tutti i percorsi potranno essere fruibili per il fine storico artistico o semplicemente per quello naturalistico, anch'esso ben identificato in tutti i percorsi e con idonea indicazione delle specie endemiche».
«Ogni itinerario parte dal centro abitato», rimarca Fabio Loi, «ma anche in prossimità dei luoghi di interesse e sarà caratterizzato da un elemento identitario, lo stesso condurrà a un punto ben preciso in relazione al tipo di visita a cui lo stesso visitatore è interessato. Tutti i siti saranno raggiungibili in maniera autonoma o con guida specializzata, il contesto riporterà alla memoria del passato toccando alcune tappe significative che consistono in siti archeologici, aree minerarie, aree naturalistiche o paesaggistiche e siti di rilevanza storico culturale».
Lungo ogni percorso sarà ben evidente la segnaletica con le opportune indicazioni e saranno ben visibili dei pannelli descrittivi dotati di apposito QRcode per usufruire della traduzione multilingua (previsto anche il sardo standard) e con banda per lettura braille. Alcuni dei siti, grazie alla tipologia di tracciato e ai mezzi disponibili, potranno esser raggiungibili anche dai portatori di handicap più gravi. Il progetto prevede anche l'intervento della guida specializzata che sarà utile al raggiungimento agevole dei siti.
«Per dare gambe al nostro progetto stiamo coinvolgendo enti, associazioni e istituzioni e imprenditori interessati a promuovere la valorizzazione del territorio», aggiunge Fabio Loi, «Il nostro obiettivo principale è di richiamare un gran numero di utenti attraverso le visite al Museo Villa Abbas, al Pozzo Sacro di Santa Anastasìa, ai bagni romani, ai siti delle miniere. Ma anche con percorsi in mountainbike, endurance e trekking a cavallo, seminari, eventi, concerti, spettacoli sia nell’abitato di Sardara sia nei siti di interesse».
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