È iniziata la potatura delle piante di ficus e dei lecci presenti in piazza Gramsci: costituivano ormai un pericolo per la sicurezza di chi si trovava a passare da lì, quindi non poche persone, visto che è la piazza del Comune di Sardara e la chioma di alcune piante arrivava ormai fino alla strada. Di più, a causa del vento, c’era il rischio concreto che i rami che arrivavano fin sulla strada si spezzassero e cadessero sulla carreggiata, rischiando di provocare danni non solo ai pedoni, ma anche agli automobilisti. Idem per il ficus che si trova in piazza Emilio Lussu e per la palma che si trova nel giardino della caserma dei carabinieri. Così l’amministrazione comunale ha stanziato circa 6.500 euro, ha affidato i lavori ad una cooperativa sociale la quale, a sua volta, ha assunto 4 muratori specializzati e 2 operai grazie al progetto LavoRas: «Il proposito è quello di risistemare il tessuto urbano, ristabilendo adeguate condizioni di sicurezza nelle pertinenze pubbliche e provvedere alla riqualificazione e alla valorizzazione degli spazi comunali, che da tempo necessitano di adeguati interventi di ripristino. Questo è strettamente legato alla vivibilità ed alla fruizione degli spazi pubblici da parte dei cittadini», afferma l’assessore all’ambiente e arredo urbano, Andrea Caddeo. E i sardaresi sembrano gradire l’iniziativa: «Da apprezzare l'impegno profuso per il ripristino dei luoghi», è il commento di un cittadino in risposta al post di Caddeo su Facebook. Seppure poi aggiunga: «Anche gli oleandri esistenti sulla ex 131 stanno creando pericolo, perché si stanno riversando sulla carreggiata. Altrettanto pericolo, forse anche maggiore, lo sta creando la grande rotonda che è stata istituita all’ingresso principale del paese; sarebbe gradito un intervento prima che succeda qualche episodio che ci faccia dire che tutti sapevano e nessuno ha fatto nulla». E la palla passa di nuovo a chi amministra.
© Riproduzione riservata