Ingredientis:
g 200 di farina di semola rimacinata, g 100 di farina bianca, g 80 di strutto, g 100 di zucchero comune, una presa di sale, per il ripieno: g 500 di mosto d’uva cotto - saba -, g 150 di farina di semola di grano duro, g 120 di mandorle dolci, 1 cucchiaio di cacao amaro in polvere, 1 cucchiaino raso di polvere di scorze d’agrumi essiccate, la scorza grattugiata di un arancia non trattata, confettini colorati - tragera – tragea – dragea -, cannella q.b.
Approntadura:
per prima cosa, fai sbollentare le mandorle, poi elimina la pelle e passale in forno già caldo a 140° per quaranta minuti circa, giusto il tempo che occorre per farle asciugare, quindi con l’aiuto dell’apposita macchinetta, riducile a farina. Fatto, fai bollire - sa saba - sapa dentro a un recipiente (meno una tazzina), subito dopo unisci la farina di mandorle, quella di semola, la scorza d’arancia, la polvere d’agrumi, il cacao, una presa di cannella, mescola il tutto e prosegui la cottura per quaranta minuti circa. Nel mentre disponi su una spianatoia la farina di grano duro insieme a quella bianca miscelate a fontana e al centro tuffaci lo strutto, lo zucchero, una presa di sale e tanta acqua tiepida che si riveli necessaria per ottenere un impasto liscio e malleabile, che lascerai riposare avvolto con un canovaccio in frigorifero per tre quarti d’ora. Passato il tempo, tira a sfoglie sottili la pasta, allorché con l’aiuto di una rotella dentata, ritaglia delle strisce lunghe venti centimetri circa e larghe cinque. Poni al centro il ripieno cotto in precedenza, al quale avrai dato la forma di un cilindro lungo e spesso un dito. Arrivati a questo punto, solleva i bordi di pasta dei lati molto delicatamente, lascia scoperto parte del ripieno, arrotola a chiocciola ogni striscia e, con l’aiuto di un pennello per alimenti intinto nella sapa in - sa saba - tenuta da parte, inumidisci il ripieno. Solo allora, cospargi - sas tiliccas - con - sa tragera – tragea – deragea - confettini colorati di zucchero, di seguito passale in forno già caldo a 160° per tre quarti d’ora, minuto più, minuto meno. Accertata la cottura, sforna i dolci e servili una volta raffreddati. Vino consigliato: Monica di Cagliari dolce dal sapore gradevole, morbido, vellutato, asciutto e amabile.
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