Una piccola ma operosa rappresentanza del gruppo cagliaritano dell’Associazione Intercultura incontra i ragazzi dell’Einaudi di Senorbi. Una novità per l’Istituto nel centro della Trexenta che accoglie, nella sala della propria biblioteca, due volontari dalla sede di Cagliari, la serramannese Maura Orrù e Gigi Montis di Villasor, per presentare la mission del progetto educativo sostenuto attraverso i programmi Intercultura: condividere un contesto culturale caratterizzato da abitudini diverse da quelle di appartenenza e in questo modo crescere e imparare nel confronto. Non quindi un semplice modo per trascorre una vacanza o preparare un viaggio quanto un modo per un’intensa esperienza di vita che prosegue oltre il tempo del semplice soggiorno. Si è parlato dell’Associazione e dello spirito che ne anima l’azione educativa; l’attenzione è subito andata verso l’articolazione dei programmi – dalla prima fase di selezione fino alla formazione conclusiva legata al rientro. Una mattinata all’insegna dell’apertura culturale e una grande opportunità per gli studenti della zona che, attraverso la disponibilità offerta da Intercultura, potrebbero giovarsi di un’occasione preziosa per ampliare il proprio bagaglio culturale. I programmi di studio all’estero promossi dall’Associazione sono rivolti agli alunni nati tra luglio 2002 e agosto 2005 e possono partecipare per una borsa di studio offerta dall’Associazione i candidati che appartengono a un nucleo famigliare con un reddito lordo complessivo inferiore a 95.000 Euro. È altresì necessario riportare una media di voti scolastici non inferiore al 7 e la promozione negli ultimi due anni. Naturalmente vi è anche la possibilità che i ragazzi vivano lo spirito di Intercultura nel proprio ambito famigliare. Dopo un periodo di preparazione e con sostegno continuo da parte degli operatori dell’Associazione, si può offrire accoglienza ai giovani provenienti da paesi stranieri, europei ed extraeuropei. Un modo per sperimentare il confronto nella vita quotidiana e la soddisfazione per l’accoglienza verso l’ospite con il quale, nella stragrande maggioranza dei casi, si instaura un rapporto intenso e solido che perdura nel tempo. «Davvero una bellissima giornata», commenta la volontaria Maura Orrù, «molto piacevole. Gli studenti sono stati attenti ed educati. Ho notato alcuni anche particolarmente interessati. I docenti ci hanno accolto con molta cortesia. Ci siamo sentiti assolutamente a nostro agio».
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