Serramanna: perché chiamarla solo terza età?


di Maurizio Onidi
È da diversi anni che in generale l’aspettativa della popolazione è in crescita. Scopriamo così che l’Italia è ai primi posti della classifica mondiale e europea, dove mediamente le donne vivono più a lungo degli uomini di circa due anni dopo gli ottanta. Questo fenomeno tra l’altro, stante le attuali norme che regolano il collocamento in pensione per vecchiaia consente di avere più tempo a disposizione per dedicarsi ai propri interessi. Agni inizi degli anni ottanta,  in tutto il paese fioriscono una miriade di associazioni senza fine di lucro, all’interno o comunque diramazioni  di organismi politici, sindacali, ecclesiastiche ma anche indipendenti con un comune obiettivo che le unisce, aiutare il prossimo. Anche la Sardegna non si sottrae a questo movimento. In quelli anni nasce a Serramanna l’associazione anziani “Anni d’Argento”. [caption id="attachment_50806" align="alignleft" width="160"] Franca Bianchini[/caption] «Esattamente nel 1988» dichiara Daniela Concas, presidente pro-tempore dell’associazione « dall’iniziativa di due promotori, Dante Littera ed Efisio Putzolu ai quali si aggiunsero Francesca Agri, Franca Bianchini, Ines Concu, Renato Fanari, Rosaria Lasio, Clelia Medda, Bruna Ortu, Giuseppe Scalas e Angela Scamutzi. Venne  costituita pertanto questa associazione senza scopo di lucro, apolitica, con funzioni ricreative, culturali e socio assistenziali. La sede sociale venne inizialmente eletta nell’abitazione di Efisio Putzolu per trasferirla nel 1998 nei locali dell’amministrazione comunale in via Rosselli 1». «Il 7 febbraio 1991», prosegue la presidente, «con atto del notaio Franco Ibba, venne formalizzato l’atto costitutivo che tra gli altri punti, ne stabilì la durata fino al 2090». Quali sono stati i momenti più importanti della vostra associazione? «Certamente la  convenzione firmata con i vigili urbani e il comune nel 2005 in virtù della quale la nostra associazione “arruolò”  sedici nonni vigili. Da quell’anno è stato un crescendo d’iscrizioni e di utilità sociale per tutto il paese, in quanto  a tutte le manifestazioni, i nonni risorsa (così chiamati dal 2006) hanno contribuito e contribuiscono  con il loro proficuo lavoro, alla  vigilanza all’entrata e all’uscita della scuola, alla sorveglianza e all’accompagnamento  dei bambini, a tutte le manifestazioni i con il servizio di “piedi bus”. Attualmente le risorse dedicate a questo servizio, ampliato alle manifestazioni sportive, sociali e religiose  sono trentacinque e il loro impegno  è riconosciuto e apprezzato da tutto il paese e in particolare dall’amministrazione comunale. Va precisato» continua Daniela Concas «che  al compimento dell’ottantesimo anno  termina il mandato del nonno-vigile al quale,  nel corso della festa  annuale degli associati,  viene conferita una targa ricordo quale ringraziamento per la preziosa opera prestata . Un altro momento importante delle nostre attività è rappresentato dalla giornata di festa che, organizzata nel mese di aprile, corona il lavoro di tutto l’anno sociale,  con la premiazione, alla presenza del sindaco e di tutti i membri del consiglio, dei serramannesi che  compiono novant’anni e ai quali viene consegnata una targa ricordo. Con questa festa vogliamo mettere in primo piano la figura degli anziani, importante  patrimonio del paese e memoria storica. I centenari e gli ultra centenari vengono festeggiati  dai componenti del direttivo e dal sindaco il giorno del loro compleanno nelle loro residenze. Merita di essere sottolineato il fatto che questa cerimonia viene ripetuta  dal 2004». Quali altre attività portate aventi? «Un altro importante appuntamento annuale» puntualizza la presidente Concas «è la mostra dell’artigianato del socio, che quest’anno ha compiuto diciotto anni. Si tratta di un’esposizione di manufatti e opere di diverso genere, realizzati dai soci, dai loro parenti, dagli hobbisti e artisti che vogliono partecipare. Dal 2011 poi si è inserita l’Unitre, ossia l’università della terza età. Abbiamo  aderito così allo svolgimento di eventi e programmi che avessero l’obiettivo d aggregare, formare e informare, fare prevenzione e promuovere la ricerca al fine di insegnare cose nuove e ad aprirsi al sociale. Con il trascorrere del tempo, le proposte di nuove  attività formative per gli adulti  sono aumentate e diversificate con l’obiettivo di soddisfare le esigenze di una platea più ampia di soci. Sono nati così i  corsi di pilates, preparazione dei dolci sardi, cucina creativa, ginnastica dolce, letteratura e lingua sarda, storia medioevale e archeologia con escursioni e conferenze, corso di spagnolo, storia moderna relativa alla nascita della radio in Sardegna, e infine conferenze sulla condizione femminile e violenza di genere. Non mancano ovviamente le attività ludiche e i momenti conviviali come il pranzo sociale che  si tiene ogni  6 gennaio  o le feste danzanti nel periodo di carnevale che si protraggono anche negli altri periodi dell’anno. Da dieci anni l’associazione organizza il  viaggio ad Abano Terme per consentire ai soci di  godere di cure termali, di trascorrere alcuni giorni di vacanza in compagnia, effettuando delle escursioni nel territorio circostante. Da maggio a ottobre i nostri programmi prevedono  viaggi e gite di uno o due giorni sempre con fini culturali alla riscoperta della nostra bella Isola». Ma oggi,  dopo trent’anni di attività,  cosa è diventata l’associazione ? [caption id="attachment_50810" align="alignleft" width="550"] Dante Littera e Narciso Maccioni[/caption] «Nel 2018 in occasione dei festeggiamenti per il trentennale,  il nuovo consiglio di amministrazione, da me diretto con l’apporto fondamentale della vice Angela Mancosu, della segretaria Anna Deidda, della tesoriera Clelia Paulis nonché di altri sette consiglieri, ha dato una svolta all’associazione con un’operazione di restyling senza snaturare quello che è stato fatto in passato dai predecessori. Attualmente, su proposta mia e della segretaria  stiamo realizzando un progetto che si svilupperà in cinque anni dal titolo”l’arte di vivere e invecchiare con i cinque sensi “. Ogni anno si prenderà in esame un senso. Lo scorso anno abbiamo trattato l’udito, quest’anno la vista e a seguire gli altri cercando  di convogliare tutte le iniziative culturali e artistiche , sensibilizzando i soci alla valorizzazione di quel “senso“. Si è partiti dal concetto che dopi i cinquant’anni i sensi fisiologicamente vengono meno e allora proprio per questo, occorre che le persone continuino ad utilizzare i sensi per le loro passioni (lettura, pittura, cucina, giochi di società, cura della persona). Ed è per questo che l’associazione ha organizzato in quest’ultimo anno una gita a San Sperate per visitare il museo delle pietre sonore di Sciola e i murales del paese) e a Sadali per ammirare il percorso dei mulini e il museo sensoriale delle piante officinali “Fragus e Saboris”. Con la stessa finalità è stata effettuata la gita a Belvì per  museo all’aperto di arte moderna, a Gonnesa per la visita del complesso nuragico di Seruci, a Portoscuso per il museo della tonnara e ad Aritzo casa Deville, le antiche carceri spagnole, il museo delle conce, i siti archeologici e l’architettura industriale. Merita infine una citazione lo spettacolo teatrale“ Bella Bella Sa Beccesa“ di Rossella Faa e del teatro del Segno di Cagliari organizzato nella sala Vico Mossa della nostra cittadina. Si è insomma proseguito all’insegna  della valorizzazione della terza età, cercando di incrementare il numero degli iscritti all’associazione mirando anche a una fascia di età anche più giovane.  Per quanto riguardo l’università della terza età,  si è cercato di promuovere corsi attinenti alle esigenze di chi assiste gli anziani con il corso di “assistenza alle persone in età senile“ tenuta dalla docente Debora Zucca. Si sono infine conclusi, sempre con grande successo, i corsi di pilates , di ginnastica dolce, di inglese e fotografia con l’obiettivo finale per quest’ultima di allestire una mostra fotografica, curata dal docente Elvio Incani e realizzata a maggio, con tutti i ritratti dei novantenni di quest’anno, celebrati nel corso della festa dell’anziano alla presenza del sindaco». «Ancora un importante avvenimento» sottolinea la responsabile di “Anni d’Argento «ha caratterizzato la nostra associazione, che all’inizio di quest’anno ha ricevuto  una donazione di 1500 libri da parte degli eredi di Piero Lasio, illustre concittadino recentemente scomparso. I  figli hanno voluto esaudire il desiderio del genitore, regalandoci  la collezione privata dei suoi libri. La nostra associazione con benestare  del comune e grazie  in particolare all’assessore alla cultura Guido Carcangiu, ha inaugurato e allestito il 5 maggio la  “Biblioteca sociale Piero Lasio”  a cui  sono seguite  letture di brani. Per ottemperare alle nuove normative del terzo settore, l’otto aprile, con atto pubblico abbiamo provveduto ad apportare le previste modifiche e integrazioni del nostro statuto  nei tre settori , ricreativo e culturale (università terza età) e socio assistenziale (nonni vigili)». A conclusione di questa lunga chiacchierata, come vede il futuro delle associazioni di volontariato e in particolare della vostra? «Auspico  che l’associazione possa sempre progredire negli anni  e soddisfare  le esigenze di cui la nostra collettività necessita , considerato che la vita si è allungata e quella che in passato era chiamata “con grigiore”  terza età ora assume una diversa colorazione e un valore  più importante e determinante. È proprio grazie a queste associazioni di volontariato, composte prevalentemente da “ diversamente giovani”  che oggi la qualità della vita di molte persone è migliorata. Là dove la struttura pubblica non è in grado di arrivare ecco  intervenire queste persone che dedicano  tempo ed esperienze a coloro che hanno necessità o che la vita ha riservato sofferenze e solitudine.  È ancora grazie all’intervento economico degli anziani se oggi, causa anche la crisi mondiale del 2008 e una gestione politica non sempre all’altezza della situazione, molti nipoti possono permettersi  di continuare gli studi».

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