La famiglia Bandino di Serrenti merita un grande riconoscimento da parte di noi serrentesi perché ha avuto la magnifica idea e soprattutto il coraggio di chiudere la filiera di ciò che produce nella propria azienda agricola.
La chiusura della filiera aziendale è un passaggio fondamentale per garantire sostenibilità e competitività nel settore agroalimentare: permette di evitare sprechi, ridurre l’inquinamento, migliorare l’efficienza energetica e l’uso delle risorse, promuovendo un approccio più responsabile e innovativo. È una scelta che contribuisce concretamente all’economia circolare e a modelli di produzione più sostenibili.
Oggi il marchio Gennas trova accoglienza anche fuori da Serrenti, nelle ricorrenze significative di altri comuni. Promuovere un marchio non è semplice: servono idee, visione e investimenti. Per questo motivo chi ci prova va sostenuto e incoraggiato. Nonostante sia una realtà recente, Gennas è già stato presente nei mercatini di Natale di Sestu e Serrenti, nei mercatini di Carnevale di Sestu e, più recentemente, a Pula per “Domus Antigas”.
A breve sarà presente anche nel comune di Soleminis e alla 75^ edizione della Cavalcata Sarda a Sassari.
Nella bancarella di Gennas si trovano legumi secchi di alta qualità: lenticchie, cicerchie fave, farina di ceci, farina integrale di grano duro, semola, scéti sardu (fior di farina di grano duro) e mandorle. E naturalmente non poteva mancare su scéti sardu in un paese che produce is pistoccheddus de cappa, unici in Sardegna.
A breve l’offerta sarà arricchita dall’introduzione della semola rimacinata. La chiusura della filiera aziendale rappresenta un passo cruciale verso un futuro più verde e più sano per l’agricoltura e per l’intera filiera alimentare, nel pieno rispetto dei consumatori.
È un esempio virtuoso che merita di essere riconosciuto e sostenuto, perché quando un’azienda del nostro territorio cresce, cresce anche Serrenti.
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