Rossano Putzu, quello che fa i girarrosti lucenti, con l’acciaio inossidabile rigorosamente lucidato a mano: indovinate a che cosa si sta dedicando? Sta realizzando su “coi anguidda”. Un girarrosto che ha plurime funzioni. Può essere usato anche per cucinare seppie allo spiedo, le cordule di agnello o le salsicce incrociate. Ispirato dalle basi usate dagli scienziati per far atterrare le navicelle su Marte ha iniziato la sua nuova progettazione Ogni pezzo è realizzato al tornio del suo laboratorio personale. E anche una maniglia può diventare una vera e propria opera d’arte contemporanea. Ogni dettaglio è studiato alla perfezione. Questo nuovo girarrosto manuale, semplicissimo da usare, fa parte della generazione di quelli ad attrito zero. Quando sarà adoperato dagli arrostitori non deve emettere nessun rumore dalla catena di trasmissione e dal sollevamento degli spiedi dalla brace. Dalla passione è nata un’altra opera d’arte che rafforza la posizione di Rossano nel panorama dei geni del pianeta. [caption id="attachment_90781" align="alignleft" width="489"]
Rossano Putzu[/caption]
Basta mettere piede nel suo laboratorio personale e si nota subito la sua predisposizione per la creatività manuale nella costruzione dei suoi girarrosti esclusivi.
Spesso per realizzarli ricorre a dei pezzi unici ottenuti con le lavorazioni al tornio parallelo attraverso la sgrossatura, la finitura, la troncatura, la sfasciatura, la foratura, la zinigratura e quando la situazione è più complicata ricorre alla tornitura conica e cilindrica che è assai più complicata.
È possibile che per realizzare una manovella ci impieghi anche un’intera giornata e ciò fa capire quanto siano preziosi i suoi capolavori.
Ma per ottenere i pezzi esclusivi, curvature particolari, e ingranaggi ci vuole grande conoscenza dei materiali e dell’utilizzo del tornio.
Qualità che a Rossano non mancano. Quando realizza i suoi girarrosti è attentissimo a fare le misurazioni, le distanze, gli spessori, le canalette di protezione delle catene di trasmissione per il buon funzionamento delle sue creature.
Tutto deve combaciare alla perfezione. Una volta in opera l’addetto alla cottura deve poter maneggiare i girarrosti con due dita, senza fatica, e senza rumori fastidiosi.
Ecco dove sta il genio!
Le mani le mani dell’artista durante le sue inimitabilli creazioni
È vero, le mani maschili vengono guardate spessissimo dalle donne: sono una parte del corpo che molti uomini trascurano pensando che non sia rilevante tenerle ben curate.
Però è anche vero che l’attenzione delle donne spesso ci cade sopra le mani perché raccontano le capacità creative di un uomo.
In questo caso vedono le mani di un artista che non bleffa quando parla della realizzare delle use opere uniche ed inimitabili.
Queste mani sono la chiara rappresentazione del lavoro di Rossano Putzu quando lucida, con tutta l’energia che possiede, l’acciaio inossidabile che usa per realizzare i suoi girarrosti lucenti.
In un fannullone, i calli fanno perdere punti, ma in un artista del suo calibro sono il marchio che conferma l’impegno diretto nel portare a termine i suoi inimitabili gioielli.
E in questo mese di giugno 2021, Rossano ha portato a termine la sua ultima creatura: “Su Coi Anguidda”.
Un girarrosto di 15 chilogrammi di acciaio lucidato a specchio con le sue mani.di grande valore artistico.
Ora possiamo dire: un pezzo firmato "Rossano Putzu"! (f. t.)
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