Serrenti, storie di quarantena: si espande il virus della solidarietà


di Emanuele Corongiu
«Non importa chi tu sia, non importa dove tu vada, nella vita, a un certo punto, hai bisogno di qualcuno che ti stia accanto”. Ventisei miei concittadini, ognuno con le proprie possibilità, hanno contribuito a reinterpretare questo bellissimo brano per far sì che anche i serrentesi più lontani si sentissero più vicini». È la descrizione che compare sul video pubblicato su youtube da Tommy Zuddas in cui ventisei ragazzi, i “Serrenty friends”, hanno registrato da Serrenti, Miami e Londra un pezzo del brano “Stand by me” di Ben E. King. Un messaggio di speranza per tutti. Il caso non è isolato, sono tanti i cittadini serrentesi che hanno mostrato particolare attività in questo momento di quarantena nei confronti del paese in un modo mai visto prima. Dai volontari, che in prima linea vanno avanti e indietro per il paese per consegnare le donazioni. Ogni azione riceve la gratitudine del mondo social dimostrando che c’è grande rispetto da parte di tutti verso questi gesti. Donazioni in denaro dalla Central Formaggi al comune di Serrenti per le famiglie in difficoltà e di ecografi per due ospedali sardi. Donazioni dalle famiglie contadine, come Gabriella e Cesare e l’impresa agricola di Franco Loddo, o la tabaccheria di Rosetta per le famiglie e i bambini. Ancora libri donati, per il futuro, a tutti i neonati nel 2019. Sui social video formativi da Barbara che insegna l’inglese in modo semplice e divertente. Poi i fondi, tra gli ultimi quelli della Regione, vengono assegnati altri “49.436,11 euro per fronteggiare l'emergenza economico/sociale derivante dalla pandemia. La comunità serrentese insomma si mostra viva in un momento difficile, mettendo da parte, con pazienza, gli screzi e le gelosie, per dare una mano d’aiuto, perché infondo si è tutti sulla stessa barca, e solo insieme ed agendo in questo modo se ne può uscire migliori.

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