Nicola Ennas[/caption]
Il Comune sta lavorando in stretta collaborazione con le Agenzie Regionali Agris e Laore e crede nell’agricoltura di qualità: “Vogliamo – aggiunge Nicola Ennas - dare risposte, in particolare, a chi vuole investire sullo zafferano, sulle piante condimentarie e sull'apicoltura. Inoltre con Argea è continuo e assiduo il confronto per intervenire sulla opportunità di spostamento e sospensione degli usi civici per alcune situazioni necessitano di questo strumento previsto dalla Legge.
Inoltre ci sono i terreni dove non è possibile coltivare prodotti destinati all’alimentazione e che sono inseriti nel “Sito di interesse nazionale” (sono le zone inquinate da metalli pesanti) ed anche alcune superfici adiacenti che vorremmo bandire al più presto. Infatti ci sono coltivazioni agricole sperimentali per la bonifica (per esempio la canapa)”.
Intanto chi farà la domanda, in base al regolamento, potrà ottenere fino ad un massimo di cento punti: 50 di questi saranno assegnati per l’età (i giovani hanno la priorità su tutti) ed altri 30 per la garanzia occupazionale. Insomma a San Gavino Monreale le opportunità di lavoro ripartono dai campi e dall’ambiente e dalla coltivazione di prodotti di qualità come lo zafferano che al grammo può costare anche 20-25 euro.
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Fabio Meloni[/caption]
Così il Comune non vuole lasciare incolte come spiega Fabio Meloni, presidente della commissione comunale all’agricoltura: “Rispetto alle tariffe precedenti abbiamo fatto la scelta di abbassare i canoni di concessione visto il periodo di crisi. Prendere in affitto un ettaro di terreno irriguo costerà all’anno 150 euro (prima la tariffa era di 180 euro) mentre un appezzamento non irriguo costerà 70 euro (prima il costo era di 90 euro): se pensiamo che per una coltivazione come lo zafferano possono bastare anche mille metri sarà possibile avere un terreno con appena sette euro all’anno”.
E a San Gavino un numero sempre maggiore di giovani (uomini e donne) credono nell’agricoltura e nelle coltivazioni di qualità a partire dallo stesso Fabio Meloni che ha 37 anni: “Con la mia famiglia come azienda coltiviamo cento ettari di riso e questo lavoro in alcune stagioni ci impegna anche 24 ore su 24. L’agricoltura può dare molte soddisfazioni, ma ci vuole passione, un grande impegno, voglia di lavorare e intelligenza. Il riso viene venduto nei mercati del Nord Italia o nel Nord Europa”.
Gian Luigi Pittau
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