Sinnai, 14 maggio Festa della Mamma: Martina Sirigu "Conciliare famiglia e lavoro in Poste Italiane è possibile


Nel giorno della Festa della Mamma, Poste Italiane celebra questa importante ricorrenza attraverso una serie di iniziative a sostegno della parità di genere dei propri dipendenti e della genitorialità. L’Azienda, ad esempio, ha pensato per le neomamme un percorso dedicato “Lifeed”, che ha come obiettivo quello di valorizzare le competenze maturate dalle dipendenti durante l’esperienza genitoriale: la gestione del tempo, l’ascolto, la pazienza, l’empatia e la comunicazione. Sul tema della genitorialità e della gestione dei tempi lavorativi e famigliari, la testimonianza diretta di una mamma lavoratrice, Martina Sirigu, 31 anni, operatrice di sportello presso l’ufficio postale di Sinnai, in Azienda dal 2020, una laurea in economia manageriale, mamma di Federico, di appena 10 mesi. “Sono entrata in azienda – racconta Martina – dopo aver superato una selezione e, dopo due mesi di formazione, ho svolto il ruolo di direttore/monoperatore a Barrali, con un contratto part-time. A giugno 2021 ho avuto il passaggio al full-time, accettando la reggenza dell’ufficio postale di Perdaxius. Nel gennaio dello scorso anno ho fatto domanda per la mobilità e a settembre è arrivato il trasferimento a Sinnai, dove attualmente sono applicata come operatrice di sportello.” “Il rientro a lavoro - ammette l’operatrice di sportello - non è stato “sentimentalmente” semplice: anche solo quattro ore lontane dal mio bambino mi apparivano come un'eternità! Tuttavia, nonostante il mio trasferimento sia avvenuto durante il periodo di assenza per maternità e non avessi mai lavorato prima nell’ufficio postale di Sinnai, al mio arrivo ho trovato un ambiente di lavoro sereno e super-disponibile, che mi ha aiutato tantissimo. Il direttore e i colleghi sono molto comprensivi e mi consentono, ad esempio, di fare qualche cambio turno tra mattina e sera in base alle mie esigenze. L’Azienda si è dimostrata attenta alla mia situazione e, al rientro dalla maternità obbligatoria, mi ha consentito di utilizzare le ferie accumulate per stare un altro mese con il piccolo, lasciandomi libera scelta sulla mia organizzazione.” Conciliare lavoro e vita famigliare. “Attualmente - spiega la dipendente di Poste - usufruisco dei riposi giornalieri di due ore per l’allattamento e quindi, fino al compimento dell’anno del bimbo, ho la possibilità di svolgere il mio lavoro con un orario giornaliero ridotto a quattro ore e dieci minuti. Quando sono a lavoro il bambino sta solitamente con il padre o con i nonni. Talvolta, in caso di necessità, utilizzo il congedo parentale, per non gravare troppo sui nonni, che vivono lontani. Cerco di incastrare il tutto, mettendo sempre in primo piano le esigenze del bambino.”

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