Nella città di Sanluri, capoluogo di provincia del Medio Campidano, lo scorso 25 ottobre è nata l’associazione culturale e politica “S’Innova Sanluri”. A Vincenzo Cannova, classe 1979, originario di Barumini ma residente a Sanluri da quasi trent’anni, famoso autore di aforismi, maestro di Launeddas e cornista nella Brigata Sassari, cofondatore dell’associazione “S’Innova Sanluri” abbiamo rivolto alcune domande. [caption id="attachment_143139" align="alignnone" width="656"]
Vincenzo Cannova[/caption]
Perché nasce e cosa si propone di fare?
«S’Innova Sanluri è un’associazione culturale e politica nata con l’ambizione di creare uno spazio aperto di confronto pubblico, libero da barriere d’accesso e da obblighi di tesseramento. L’idea alla base, promossa da giovani sanluresi, è quella di dar vita a un vero e proprio laboratorio di idee, dove discutere e riflettere sulla Sanluri di oggi e, soprattutto, immaginare quella di domani. L’associazione si propone una sfida ambiziosa e cioè riavvicinare i cittadini alla partecipazione civica, stimolare un pensiero critico sulle scelte pubbliche e promuovere una cultura della cura verso il bene comune e verso l’altro, anche quando è diverso da sé. Il nostro obiettivo immediato è risvegliare coscienze e valorizzare competenze, mettendole al servizio di un progetto ambizioso per costruire la Sanluri di domani. Un paese più verde, più colto, più solidale, più giovane e capace di compiere scelte audaci».
Il vostro progetto politico?
«S’Innova Sanluri si confronta con l’apatia e il disinteresse. È in questo clima che la politica perde la sua forza trasformativa. Noi vogliamo darle nuova linfa, contribuendo a renderla di nuovo viva, partecipata, utile. Anche per questo vogliamo innovare. Rimettere i giovani al centro di un progetto collettivo non è più un’opzione rinviabile. Ma non ci chiudiamo in un giovanilismo sterile, crediamo nel valore del dialogo tra generazioni. Abbiamo letto i classici e sappiamo che chi ha vissuto più primavere può offrire saggezza e prospettiva. Noi portiamo entusiasmo, energia e visione; altri possono offrire esperienza e capacità di lettura delle complessità. Vogliamo costruire ponti, non muri».
Quale è la vostra visione futura di Sanluri e come pensate di contribuire a realizzarla?
«Immaginare il futuro di Sanluri significa anche prendersi cura di chi, oggi, fatica persino a concepirlo. È compito di chi si occupa della cosa pubblica restituire a ogni cittadino e cittadina il diritto di sognare, e tracciare percorsi concreti che rendano quel sogno sempre più vicino e realizzabile. Nei prossimi mesi, S’Innova Sanluri sarà protagonista di una serie di incontri tematici aperti alla cittadinanza. Saranno momenti di analisi, visione e proposta, guidati dalla volontà di costruire insieme un futuro più giusto, consapevole e condiviso».
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