Dalla prima ricostruzione dei fatti, ancora in corso di accertamenti al fine di stabilirne l'esatta dinamica dell'omicidio, Prasciolu, a seguito di un violento diverbio per futili motivi, avrebbe sparato una fucilata contro Cogoni, dandosi subito dopo alla fuga.
Prasciolu, dopo essersi volontariamente consegnato ai militari, dava indicazioni per il rinvenimento in una zona montuosa non molto distante dal centro abitato, del fucile, una doppietta cal. 12, con il quale la sera precedente aveva sparato. L'arma, posta sotto sequestro, sarà analizzata dai Ris dei militari dell'arma.
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