>C’è una via a Sardara che non si trova neanche su google-maps. È la via Cixerri. Si presenta con un cartello fatto di ‘legnaccio’ inchiodato ad una recinzione. Dimenticata da tutti, è priva di illuminazione pubblica e asfalto. In estate i residenti in quella via non possono stendere gli indumenti ad asciugare per la polvere. E con le piogge la strada diventa una palude a causa di grandi e profonde buche. «È cosi da circa 15 anni - spiega Simona Manca. - La notte è un terno al lotto. Non si vede niente. Inciampare e farsi male è un attimo. Senza contare che esci pulito e dopo soli 20 metri sei già sporco o di fango o di polvere». Sembra che originariamente la via Cixerri si sarebbe dovuta incrociare con la via Tevere dove era prevista anche la realizzazione di una piazzetta. «Mio marito è disabile - racconta Maria Antonia Ibba - non cammina e si sposta solo con la sedia a rotelle, spinta e manovrata da noi. Qualche volta sarebbe bello poterlo accompagnare a fare una passeggiata nel vicinato. Non è possibile. Buchi e fango lo impediscono. È costretto a casa. Prigioniero. Esce solo quando deve fare le visite». Anche i corrieri hanno difficoltà a trovare la strada o a percorrerla per raggiungere le abitazioni. Saimen Piroddi
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