Organizzato dal Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti 2 di Serramanna che aderisce al “Programma Erasmus +”, il 23 aprile, il plesso di San Gavino dell’istituto scolastico ha ospitato un gruppo di 11 studentesse, accompagnate da una docente del Folkskole (Il sistema scolastico principale in Finlandia, che comprende le scuole dall'infanzia, alle superiori), provenienti da Valkeakoski. una cittadina di oltre 20 mila abitanti, nella Finlandia sud- occidentale.

Tante le attività che gli studenti di San Gavino hanno programmato per accogliere le giovani studentesse finlandesi. Attività coinvolgenti finalizzate a far scoprire le autenticità di questo angolo della Sardegna. Tra queste, grande stupore e interesse ha suscitato la visita del museo etnografico “Dona Maxima” dove il gruppo ha potuto conoscere da vicino le principali tradizioni locali tramite i numerosi attrezzi dei vecchi mestieri esposti nella vecchia casa campidanese, risalente al XVI secolo abitata in passato da ricchi proprietari terrieri. La Casa Dona Massima che prende il nome dall'ultima proprietaria Donna Massima Orrù è stata acquistata dal Comune di San Gavino Monreale negli anni '70 per trasformarla in un museo etnografico nel 1994. Attualmente Il museo è gestito dall'associazione culturale Sa Moba Sarda. Nel corso della visita al museo si è parlato di zafferano, di fonderia e del lavoro agro pastorale, attività principale prima dell’avvento della miniera.
Immancabile la visita ai numerosi murales realizzati dagli artisti sangavinesi. Opere che non hanno solo una funzione estetica ma attraverso le immagini raccontano l’identità del paese, come la produzione dello zafferano e la storia con la rappresentazione della figura della giudicessa Eleonora d’Arborea. Elementi che tornano in numerosi murales distribuiti in diverse zone del paese che le finlandesi hanno potuto ammirare e apprezzare.
Forti del grande senso di ospitalità che caratterizza la gente sarda, la comitiva finlandese è stata salutata con un piacevole e apprezzato buffet organizzato all'interno della scuola di Via Margherita.
© Riproduzione riservata