Tombini killer: disagi e risarcimento danni


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>Una bella notizia ed un’altra meno bella: le strade cittadine si coprono di nuovo asfalto, ma aumentano i tombini-trappola. Un progetto di 500 mila euro finito al centro delle proteste a causa dei danni agli automobilisti per i tombini affossati nell’asfalto. C’è chi ha già bussato alle porte del Comune denunciando il disagio e, in qualche caso, chiesto il risarcimento danni. La voce è unanime: “Una volta che si stende il bitume si dovrebbe avere l’accortezza di evitare gradini e dislivelli”. Rassicura ed invita ad una velocità moderata l’assessore ai lavori pubblici, il vicesindaco Massimiliano Podda: “Ci scusiamo per gli inconvenienti. Tecnicamente non si poteva fare diversamente: prima l’asfalto e dopo un periodo di assestamento si procederà a sollevare i tombini. Nelle vie già sistemate, il problema è risolto”. Sa bene che i tombini sotto il livello del nuovo manto stradale sono tra le trappole peggiori per pedoni ed automobilisti che, nei casi migliori, sacrificano i copertoni, trattandosi però di un cantiere aperto “occorre pazientare”. “L’importante”, osserva il consigliere di minoranza, Massimiliano Paderi, “che non si ripeta quanto successo nei precedenti interventi: 7 mesi per sistemare i tombini, veri e propri killer”. Santina Ravì 03fo- sanluri tombino via gramsci

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