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>Tornare a scuola a 30, 40, 50, 60, 70 anni. Dopo una vita lontani da banchi e libri, dopo anni lavoro, figli da crescere, impegni e problemi da risolvere, decidere di fare un gesto d'amore verso se stessi, mettersi in gioco e ricominciare a studiare. A Serramanna, nell'istituto tecnico industriale Michelangelo Buonarroti, grazie ai corsi per adulti del CPIA, questo è possibile. Iscritti ai primi due anni di scuola superiore ci sono giovani, adulti, mamme, papà e nonne.

Ognuno di essi ha una storia di vita diversa. I motivi per l'abbandono degli studi a 13 anni sono infiniti: poca voglia, un lavoro che aspettava, pochi soldi per pensare di viaggiare ogni giorno fino a Cagliari, comprare libri e attrezzature. Qualcuno ha interrotto perché doveva occuparsi dei fratelli più piccoli, qualcun' altro ha subito le scelte dei genitori che non hanno voluto o saputo dare importanza alla voglia di istruzione dei figli. Acqua passata. Oggi, ognuno di loro ha consapevolmente deciso di dare a se stesso una seconda possibilità. Non per obbligo ma per scelta. Matematica, italiano, tecnologia, inglese, francese, scienze, informatica, geometria: le stesse materie che vengono affrontate dai ragazzi, al mattino, loro le studiano il pomeriggio. In un'allegra atmosfera fatta di curiosità, voglia di imparare e recuperare ciò che si è perso lungo il cammino della vita e del destino, nascono nuove amicizie e se ne rafforzano vecchie.

Non è importante se gli insegnanti sono più giovani degli alunni e se i figli, a casa, danno ripetizioni ai genitori in difficoltà. I ruoli si scambiano senza regole ed i professori si ritrovano molto spesso ad imparare ciò che quegli alunni più grandi di loro hanno appreso fuori dai banchi di scuola. Un'esperienza unica che, oltre a ampliare la cultura, nutre l'anima e avvicina i cuori. Francesca Murgia
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