di Maurizio Onidi
Nei circoli, nelle sedi di associazioni, al parco o in spiaggia, cambia poco, il gioco delle bocce è uno sport per tutti che può essere praticate a tutte le età, con poche regole ma soprattutto di facile comprensione.
La nascita di questo gioco si perde nella notte dei tempi.
La passione per questo sport alcuni studiosi lo fanno risalire addirittura all’epoca romana e che nel corso dei secoli si è sviluppato sempre più. Venendo ai giorni nostri, in questo sport, riconosciuto da tutte le federazioni e inserito nelle manifestazioni più importanti, la nostra nazione ricopre un ruolo di primissima importanza grazie in particolare ai risultati ottenuti in campo internazionale. Nel 2016 gli azzurri conquistarono 295 medaglie d’oro nelle competizioni dei World Games, Giochi del Mediterraneo e campionati europei e mondiali, record imbattuto fino a oggi.
[caption id="attachment_110918" align="aligncenter" width="850"]
Sardara, bocciodromo comunale[/caption]
Anche in Sardegna il gioco delle bocce ha avuto una crescita importante contribuendo ad arricchire il medagliere nazionale. L’ultima in ordine di tempo è la straordinaria vittoria di Giorgia Trudu, 17 anni, da Serramanna, che ha vinto il campionato mondiale giovanile di raffa, in coppia con l’emiliana Martina Zurago, svoltosi a Roma, nel mese di settembre dello scorso anno. Altro che sport per anziani e pensionati.
«I Sardaresi hanno iniziato a praticare questa disciplina all’inizio degli anni novanta nel parco pubblico, organizzando anche importanti tornei che hanno richiamando numerosissimi giocatori da tutta la Sardegna», dichiara Giuliano Tuveri, 80 anni, funzionario di banca in pensione, presidente dell’Associazione Bocciofila Sardara93 che quest’anno festeggia trent’anni di attività.
[caption id="attachment_110920" align="aligncenter" width="844"]
Il direttivo[/caption]
«Nel 1993 nasce a Sardara l’Associazione Bocciofila Sardara93. Da un gruppo ristretto di iscritti iniziale è arrivata a registrare dopo qualche anno un numero di iscritti superiore a 100 e alcuni hanno raggiunto successi sportivi importanti, quali la partecipazione alle finali nazionali maschili e femminili», sottolinea con soddisfazione il presidente Tuveri, «Dopo tre anni di fermo per la pandemia, il primo gennaio di quest’anno l’Associazione ha riaperto con entusiasmo le porte del Bocciodromo, dando l’opportunità a ogni iscritto di trascorrere la propria attività preferita che spazia, oltre naturalmente le bocce, dalla partitina a carte, all’intrattenimento di programmi televisivi, alla chiacchierata tra amici, il tutto in un contesto di sana aggregazione sociale fra giovani e meno giovani della quale c’è tanto bisogno oggi»
[caption id="attachment_110921" align="alignleft" width="363"]
Il presidente Giuliano Tuveri[/caption]
Quanti iscritti avete attualmente?
«L’Associazione conta oggi un numero di iscritti molto inferiore a quelli di un volta ma contiamo di aumentarlo in tempi brevi, facendo opera di convincimento su quelle persone già tesserate ma ancora restie a frequentare spazi chiusi per via del corona virus e lavorando nelle scuole con progetti didattici da programmare e ancora, fare il necessario per avvicinare al mondo delle bocce tutte quelle persone alle quali piace fare sport e aggregazione sociale che tanto aiuta sia il fisico che allo spirito»
Quali programmi avete allo studio?
«La nostra Associazione oltre alla normale attività all’interno del Bocciodromo e nei campi del parco giochi in Via Tirso, relativamente al periodo estivo, intende partecipare, attraverso i suoi iscritti, alle gare Provinciali e Regionale in calendario, organizzare almeno due gare ufficiali, contribuire alle attività in programma con l’estate sardarese a cura della Pro Loco, organizzando gare e tornei promozionale le cui iscrizioni saranno aperte a tutti senza distinzione di genere o età. Invito quindi tutti le persone ad avvicinarsi al bellissimo mondo delle bocce. Vi aspettiamo numerosi».
© Riproduzione riservata