Ricade oggi 10 settembre la giornata mondiale per la prevenzione al suicidio promossa alcuni anni fa dall'Organizzazione mondiale della Sanità. Un'occasione per riflettere su un fenomeno che procura nel mondo ogni anno più di ottocentomila vittime, in media una ogni quaranta secondi. La Sardegna, purtroppo, conferma il triste primato di prima regione in Italia per numero di suicidi: 20,4 uomini e 4,5 donne ogni 100 mila abitanti contro circa 5 casi su 100 mila abitanti di media nelle regioni del sud Italia. Una situazione anomala e decisamente in controtendenza rispetto al resto d'Italia. A rilevarlo un'indagine di Voce Amica Sassari Onlus (tel. 199.284.284 - www.telefonoamico.ne), uno dei venti centri in Italia aderenti al Telefono Amico Italia e l'unico da 35 anni presente nell'isola disponibile 365 giorni all'anno dalle 10 alle 24 che offre ascolto senza giudicare. "La parola suicidio fa paura - dicono i volontari di questa Onlus - ma dopo essersi aperti e sfogati, solitamente , ci si sente più sollevati". Come si legge sul sito di Voce Amica Sassari Onlus "chiunque si trovi in stato di emergenza emotiva ha la possibilità di trovare una persona aperta al dialogo nel rispetto di alcuni cardini imprescindibili come la garanzia dell'anonimato e la gratuità del servizio". Le principali cause che possono influire sulla decisione sono prevalentemente di natura esistenziale, ma il disagio può essere provocato anche da delusioni amorose, bullismo, mobbing e solitudine.
© Riproduzione riservata