Turismo in crisi: gli albergatori bacchettano la Regione e le amministrazioni comunali


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>Il rilascio dell’autorizzazione per il recupero della colonia di Funtanazza da parte della Regione ha smosso gli imprenditori del settore turistico. Se da un lato il recupero dello storico edificio è visto dalla popolazione come un possibile sbocco lavorativo per tante persone, in particolare giovani, gli albergatori, pur considerando positiva l’iniziativa, auspicano che da parte della Regione Sarda siano varate idonee politiche per lo sviluppo del turismo nei territori di Guspini, Arbus e Sardara. Dura presa di posizione di Federalberghi. «Serve un gioco di squadra che non c’è». Poi la ricetta per il rilancio: «Il turismo sportivo, archeologico, religioso e della salute siano coinvolti. Per il rilancio del turismo serve un gioco di squadra». Occorre puntare sugli eventi sportivi e sulla valorizzazione del patrimonio ambientale-artistico-culturale-archeologico: «Il coordinamento delle forze purtroppo oggi non c’è. Sia nel turismo marino sia altrove: nessun settore riesce più vendere il ‘prodotto locale’». È questa la sintesi di Paolo Manca, imprenditore turistico e presidente dell’Associazione FederAlberghi. L’offerta turistica. La vendita dei pacchetti turistici rappresenta la necessità, avvertita nel mercato turistico, di sviluppare prodotti e servizi complementari, in modo da offrire una valida alternativa alla tradizionale vacanza “spiaggia, sole, mare” e di sfruttare tutto l’anno alcuni fattori “attrattivi” del territorio in chiave di destagionalizzazione dei flussi turistici. Rappresenta (insieme al turismo ambientale, dei parchi e dei siti archeologici e religiosi) circa il 4% del movimento turistico complessivo ed è uno dei pochi settori che ha fatto registrare un incremento (+ 0,77%) nel numero di presenze: dagli 8 milioni 428 mila del 2002 agli 8 milioni 494 mila del 2013. L’ammontare complessivo del business, ad esso legato, si può stimare, molto cautamente, tra i 4 mld di euro (Federalberghi-Cirm 2013) e i 5 mld di euro (Nomisma 2013). In prima approssimazione si può dire che il turismo sportivo unisce l’esperienza motoria dello sport e i fattori culturali ad esso collegati, combinandoli, in maniera del tutto “originale”, al concetto di viaggio e soggiorno. Nessun coordinamento nel territorio. L’associazione di categoria degli albergatori presenta la sua ricetta per il rilancio del turismo nel Medio Campidano, che passa in primis «dalla capacità di fare squadra e creare piccoli e grandi eventi legati a sport, cultura, archeologia e salute». Federalberghi cita in proposito un’indagine del Ciset dell’Università di Venezia, secondo cui «i piccoli e medi eventi hanno ricadute positive non solo per il settore del turismo, ma per tutto il tessuto produttivo locale (artigianato, settore enogastronomico, museale). Ma perché un evento risulti incisivo occorre anche un impegno per dare continuità al periodo post-evento, e sono necessarie sinergie pubbliche e private con un’offerta turistica integrata». Un nuovo piano per il rilancio del turismo. Un nuovo modo di fare turismo e vetrina territoriale. È ciò che auspicano i titolari degli alberghi di Torre dei Corsari, Portu Maga, Guspini e Montevecchio e del Complesso termale di Sardara, che hanno coinvolto diverse associazioni locali per promuovere attività diverse. Innanzitutto, la necessità di un vasto piano di promozione delle eccellenze locali che sia trasversale ai vari soggetti, poi il censimento dei sentieri nelle varie località, la predisposizione di segnaletica, la stesura di idonea cartografia e l’allestimento di una vetrina internet. Ultimo, ma non per importanza, il bisogno di sviluppare concrete collaborazioni tra le varie attività sportive e ricreative fruibili negli ambienti naturalistici di cui il territorio è particolarmente ricco. Secondo gli albergatori, in vista anche del prossimo BIT di Milano, il primo passo operativo è l’impegno a realizzare sul territorio un idoneo sistema di trasporti e servizi dagli aeroporti e porti verso le zone turistiche locali. Le amministrazioni invece devono garantire itinerari fruibili per le molteplici attività, in particolare per escursioni ambientalistiche e visite in siti archeologici. Un centro specialistico per la salute. Il rilancio del turismo termale passa anche attraverso la salute e l’eccellenza sanitaria. L’amministrazione di Sardara auspica un polo di riferimento per le cure termali e cardiologiche con un nuovo centro specialistico. Assistenza garantita da un team di specialisti in cardiologia, nutrizione, fisiatria, ortopedia e medicina dello sport nel settore riabilitativo cardiovascolare istituendo un polo d’eccellenza, unico nel suo genere nella realtà regionale, verso un turismo di nicchia che possa riscoprire la risorsa termale. Convolgimento della Confcommercio. Rilancio del turismo e lotta all’abusivismo attraverso progetti di attrattività turistica, lotta all’abusivismo e al degrado dei borghi di Montevecchio e di Ingurtosu. Sono i temi suggeriti dal presidente di Confcommercio di Cagliari Alberto Bertolotti che a breve incontrerà gli imprenditori, i sindaci e i rappresentanti delle Amministrazione Comunali. «Confcommercio propone un fronte comune - dice Bertolotti - tra imprese commerciali e turistiche e amministrazioni comunali per trovare soluzioni condivise per sfruttare al massimo le grandi potenzialità del territorio del Medio Campidano». Mauro Serra cxvxc   fonte foto: qui

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